Cara mamma,
quando abbiamo verificato che non hanno un problema di salute come hai detto tu stessa, probabilmente dobbiamo cercare di ricordare quale e se è avvenuto un cambiamento nella loro giornata.
Generalmente i bambini manifestano le tensioni accumulate durante la giornata proprio la sera quando noi mamme siamo stanche e affannate nel voler completare mansioni casalinghe, quando desideriamo ritrovare un pochino di solitudine con noi stesse oppure un dialogo “adulto”.
Dobbiamo ricordarci che ciclicamente i nostri figli “misurano” quanto possono decidere ed obbligarci a fare quello che loro desiderano perché, in realtà, hanno bisogno di regole che possano contenerli e fornire loro un alto senso di sicurezza e di attenzioni.
Per questo motivo è importante per loro pensare a ritmi costanti e ripetitivi, creare routines: rispettare un certo orario per i pasti e accompagnarli a nanna dopo un’oretta circa li fa sentire al “centro”.
Hai già potuto sperimentare che il tentativo di distogliere la sua attenzione a tutti i costi non produce quella calma che entrambe state cercando.
Il suggerimento che vorrei darti è quello di ritagliarti una decina di minuti di distrazione per te stessa (a volte è sufficiente la scusa di portare via il sacco dell’immondizia facendo il giro dell’isolato o una telefonata all’amica) per poi tornare da lei con un tenero sorriso, leggere una storia e mettere a dormire tutte le bambole prima di lavare i denti e andare a nanna.
Il bambino chiama la mamma e domanda: “Da dove sono venuto? Dove mi hai raccolto?”.
La mamma ascolta, piange e sorride mentre stringe al petto il suo bambino.
“Eri un desiderio dentro al mio cuore.”
Rabindranath Tagore
