12 Agosto 2010 L'ESPERTO RISPONDE

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Bimbo di 4 anni aggressivo

Buongiorno a tutti,
sono la mamma di un bimbo di 4 anni molto intelligente ed avanti nello sviluppo (parla bene, legge, scrive, conta, memoria incredibile etc..) purtroppo, specialmente negli ultimi tempi e’ molto piu’ aggressivo, non ascolta, picchia chi lo contraddice, non accetta le regole, a volte sembra quasi isterico, urla sbatte tutto se solo lo rimproveri.
Nonostante io e mio marito le abbiamo provate tutte, con le buone e con le cattive, castighi rimproveri, sculaccioni, ma niente, anzi diventa ancora piu’ selvaggio; sono disperata non sappiamo piu’ come prenderlo: e’ ingestibile.
Grazie, Francesca.

Cara Francesca,
il vostro bambino è molto intelligente e quindi anche molto capace di comprendere e decodificare i segnali degli adulti: percepisce la vostra insicurezza, la vostra preoccupazione e vi sta mettendo a dura prova.
Resta tuttavia comunque e sempre un bambino di 4 anni che necessita di contenimento, sicurezza, stabilità e coerenza.
Lei scrive “io e mio marito le abbiamo provate tutte, con le buone e con le cattive, castighi, rimproveri, sculaccioni…”.
Forse è proprio questo il
problema: non è necessario provarle tutte, bisogna individuare una strada e percorrerla fino in fondo, con coerenza e determinazione.
All’inizio non sarà facile ma nel giro di poco tempo il vostro bimbo si rasserenerà scoprendo dei genitori buoni, sicuri, sereni e affidabili.
Il vostro bambino deve capire che voi siete più forti e determinati di lui perché questo gli darà sicurezza e lo aiuterà a vivere con maggiore serenità le piccole frustrazioni e delusioni che anche lui deve affrontare.
Le minacce vanno mantenute, proprio come le promesse, ma l’eventuale castigo conseguente deve essere proporzionato e adeguato all’entità del danno causato.
Tenete sempre in mente che lui è il vostro bambino, un po’ monello ma che sicuramente vi sa anche rendere felici e orgogliosi. Quando si comporta in maniera aggressiva, non mostratevi arrabbiati, imbarazzati (capita spesso quando si è in pubblico) o disperati ma ponetevi nei suoi confronti con serenità, sicurezza e autorevolezza: se voi riuscite a “non mollare”, prima o poi “mollerà” lui.
Dovete però anche ricordarvi di rinforzare positivamente i suoi comportamenti adeguati e i suoi successi: qualche premio ben meritato rende più tollerabile una punizione altrettanto meritata.

Saluti dallo staff dello Studio di Psicologia Relazionale.

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