Buongiorno Mara,
dal tuo racconto traspare tutta la fatica e anche l’amore che intercorre tra te e il tuo bambino.
Nella vostra breve relazione di quattro mesi fuori dalla pancia (vogliamo però contare anche i mesi dell’attesa dentro?) hai potuto vedere quanto sia importante per lui (e per te) la vicinanza fisica e l’allattamento. Tutto questo è la fisiologia! E’ assolutamente normale e indice di riflessi di sopravvivenza vividi ed efficaci che il tuo bambino chieda di poppare e possa poi addormentarsi serenamente.
In gravidanza e nella nostra cultura in generale non si dà mai abbastanza importanza al periodo dopo nascita come un continuum di ciò che era iniziato in utero: il bambino cerca la stessa saturazione sensoriale che viveva nel ventre materno: calore, nutrimento, contatto costanti. L’adattamento alla vita extrauterina è un processo lento che richiede tanti mesi (quanti quelli della gravidanza, quindi fino agli 8-9) e tanta pazienza (indotta dalla falsa idea che dovrebbe essere diverso da così).
L’idea che un bambino possa essere “addestrato” a dormire da solo è assolutamente falsa e fuorviante da quella che è la fisiologia. Fisiologia del sonno, fisiologia degli affetti, fisiologia della crescita.
Tutto ciò che va contro la fisiologia è un evento traumatico, un bisogno non soddisfatto che crea frustrazione e dolore, sia nella mamma sia nel bebé. Purtroppo la cultura occidentale corrente non sostiene la fisiologia e si pensa che un bimbo appena nato o di pochi mesi debba essere autonomo e non richiedere troppo: nulla di più lontano dalla realtà e dall’istinto di sopravvivenza dei neonati, che se ne fregano della cultura occidentale!
La trappola per noi mamme moderne è quella di sentirci inadeguate se questa idea di neonato autonomo non si realizza, e quasi mai è così infatti.
Quindi oltre alla frustrazione di mettere in discussione il proprio istinto di cura, ci sentiamo pure rimproverate se non abbiamo dei “bravi bambini” che mangiano e dormono agli orari considerati normali (da chi, poi?).
Mi aggancio allora alla poppata “ogni tre ore”: dare orari rigidi per le poppate al seno non rispetta la fisiologia. Il latte materno è altamente digeribile e non necessita di intervalli precisi tra una poppata e l’altra come avviene per la formula.
Mi sento quindi di rassicurarti che il tuo bambino è un perfetto cucciolo d’uomo, che ha bisogno di tanto contatto e di latte della mamma. Ti sta facendo sentire che ha bisogno di te, del tuo calore, della tua attenzione. Tutto ciò che si instaura tra voi in questi primi mesi e fino ai tre anni sarà la base sicura sulla quale si fonderà la vostra relazione: sapere che ad un bisogno viene dato ascolto e soddisfazione lo farà crescere sicuro, e a te darà la soddisfazione di aver trasmesso tutto il tuo calore e il tuo amore incondizionato.
Ci sono modi e strumenti per tenere a contatto il tuo bambino e poter anche fare altro, come la fascia che usi già. Ma soprattutto mantieni il contatto con il tuo istinto e i tuoi bisogni, sapendo che tutta la disponibilità che manifesti ora per il tuo bimbo crea nell’immediato un clima disteso e amorevole e ti tornerà nei prossimi anni come profondità di relazione e serenità per tutta la vostra famiglia.
Se hai dubbi o perplessità, io sono a disposizione per ulteriori approfondimenti.
Un grande abbraccio a te e al tuo cucciolo!
Gabriella Biscaro
Educatrice Perinatale – Professional Counselor
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