Cara mamma,
le manifestazioni di disagio o di irrequietezza sono tentativi per comunicare un messaggio…
“mi succede qualcosa che non so gestire, che non conosco ed ho bisogno di un interprete”.
È importante allora stabilire, procedendo per esclusione, quale potrebbe essere la causa.
I primi mesi si caratterizzano soprattutto di questioni legate al corpo: le poppate, la digestione, l’evacuazione,
il ritmo sonno-veglia, la temperatura, i denti, le vaccinazioni, etc.
Purtroppo le notizie che hai voluto fornire non sono sufficienti a delineare un quadro all’interno del quale si possa leggere
una possibile interpretazione del suo nervosismo e del suo agire.
Posso però condividere le domande che io stessa mi farei:
– il bambino si tira i capelli dalla stessa parte dell’orecchio?
– Da quanto tempo lo fa? In seguito ad un evento specifico?
– È nervoso mentre si tira i capelli e le orecchie?
– È nervoso il pomeriggio, quando succede che…
– Cosa mangia?
– Cosa può infastidirlo?
– Vi sono altri segnali di irrequietezza?
Certamente succede a molte mamme di notare che la creatura attraversa periodi di nervosismo che si può manifestare con la “presa”. Questa modalità è fondamentale nella crescita di un bambino: afferro me stesso ed il mondo, misuro la mia forza e la consistenza delle cose che mi circondano, sento ed imparo …soprattutto partecipo, comunico e mi attivo protagonista!
Normalità
E se un fiore nascesse dal mare,
io nascerei dal sole per indossare i suoi bagliori.
E se l’aria potesse parlare,
converserei con il vento
per vivere respirando
Chiudere gli occhi per aprirli davvero.
Ascoltare il mio silenzio per naufragare in una lacrima.
Una lacrima salata, goccia di mare, pioggia salmastra mi addolcisce.
Se vivessi di normalità non cederei mai al sogno.
Se vivessi di normalità morirei ogni volta che trattengo il respiro.
Se vivessi di normalità un fiore appassirebbe prima di arrivare al mare.
Valeria Lacarra
