Cara mamma,
occuparsi di un bambino piccolo, oltre ad essere fonte di un’immensa gioia, può essere molto stancante e poco gratificante.
Ci sembra di cogliere nelle sue parole molta fatica e un po’ di frustrazione; abbiamo immaginato il seguente scenario: più lei cerca di creare un clima sereno e più il bambino fa i capricci, più lei trascura le sue esigenze e più lui diventa richiedente… e lei, anche se fa di tutto per non farlo vedere, diventa sempre più stanca e più nervosa. Può darsi che il clima di serenità che lei cerca di creare non corrisponda al suo reale stato d’animo ma i bambini non si fidano delle apparenze, sono come delle spugne che assorbono le reali emozioni dei genitori e si comportano di conseguenza.
Forse deve smettere di trascurarsi e di mettersi sempre in secondo piano, deve ascoltare anche le sue esigenze e non solo quelle del bambino per riconquistare un nuovo stato di benessere. Deve anche imparare a non accontentare sempre suo figlio, soprattutto quando si tratta di capricci e non di bisogni fondamentali. I bambini possono piangere, devono imparare a tollerare l’attesa, possono subire piccoli delusioni e tollerare qualche frustrazione.
Ci ha fornito pochi elementi per comprendere meglio la situazione e, come lei stessa scrive, la situazione sicuramente è molto più complessa. Ci auguriamo tuttavia di essere ugualmente riusciti a fornirle qualche spunto utile per aiutarla a ritrovare l’energia e l’ottimismo per occuparsi di sé e suo figlio con più serenità e leggerezza.
