12 Giugno 2012 L'ESPERTO RISPONDE

Home  > L'esperto Risponde  > Come insegnare ad un bambino di 34 mesi a fare pipi?

Come insegnare ad un bambino di 34 mesi a fare pipi?

Buongiorno, ho un bambino di 34 mesi, è un bambino molto sveglio, si esprime bene, parla bene e quasi tutto corretto, l’unico cosa in cui è molto distratto è la pipì!

Ho iniziato a togliere il pannolino di giorno a 27 mesi e diciamo che non ho mai mollato, da allora, non mai più messo di giorno il pannolino, solamente quando faceva il riposo pomeridiano! Purtroppo lui non voleva dire mai quando gli scappava e nemmeno quando si bagnava, quindi io ero sempre attenta a vedere se si bagnava e portarlo spesso in bagno!

Ho provato tanti modi, con le coccole, con giochi, spiegando, facendo festa quando andavamo in bagno ed era asciutto, facendo festa quando capitava quel ogni tanto che lo diceva, insomma a distanza di 7 mesi sono ancora in ballo e non me lo dice che li scappa!

Quando siamo in giro è bravissimo, non se la fa scappare, in macchina mi dice di fermare la macchina perchè li scappa e vuole fare la ” fontana ;-)”, ma quando siamo al parco oppure a casa non è così!

Ogni tanto me lo dice però quando ha già fatto un cerchio, altre volte invece non dice niente e me ne accorgo io che gli è scappato!

Quando è il momento della nanna sia di pomeriggio che la notte, abbiamo sempre lo stesso rito, ovvero, gli faccio la doccia, pipì, un po di acqua e a nanna… trascorsi 30 secondi mi chiama perché deve fare la pipì. Durante la notte a volte mi chiama uno, due volte o niente per pipì, però il pannolino è lo stesso bagnato! E’ capitato qualche volta che si è addormentato in giro senza pannolino e non ha fatto niente ma forse è solo un caso e no perché si rende conto lui che non se la deve fare addosso!

L’unico mio pentimento e sicuramente errore che lo anche sgridato qualche volta e messo in castigo, ma perchè ho voluto provare se in quella maniera si rendeva di più conto ma credo che gli ho messo paura e basta!!! Ho sensi di colpa e non so come rimediare e correggere! non vorrei aver involontariamente rovinato qualcosa!

Il mio pediatra neuropsichiatra infantile dice che è un bambino molto inteligente e che il discorso pipì non li interessa al momento che non li devo fare la guerra! ma per me non è così! io credo che il mio piccolino può farcela!

Secondo voi quando posso provare anche di notte? secondo voi devo continuare cosi, di giorno senza pannolino? grazie mille per la vostra attenzione

Distinti saluti

Cara mamma,

le teorie che possiamo leggere oggi rispetto al pannolino e al controllo sfinterico sono diverse e a volte, ci sembra, in contraddizione l’una con l’altra.

Ci sono studi recenti (2004), fondati sull’osservazione di bambini concentrati sui propri segnali premonitori di minzioni ed evacuazioni intestinali, che dimostrano come gli sfinteri già del lattante sono più pronti e funzionanti di quanto comunemente si pensa.

D’altra parte, sappiamo che la capacità di non urinare è legata anche alla produzione di un ormone in grado di ridurre la diuresi chiamato ADH.

Pertanto vi sono due fattori che devono giungere a maturazione:

1-la maturazione dei meccanismi nervosi e lo sviluppo di ormoni ad essi correlati

2-lo sviluppo del riconoscimento di stimoli personali insieme alla capacità di esercitare la volontà del controllo su di essi.

Tale maturazione avviene in tempi differenti da bambino a bambino e generalmente il controllo notturno della vescica avviene un anno dopo i primi successi diurni.

Ora proviamo a personalizzare le informazioni.

In quanto genitori, sul primo fattore, possiamo intervenire… solo con la pazienza! Il tempo e la crescita della nostra creatura devono semplicemente procedere sapientemente.

Sul secondo invece, possiamo ancora una volta essere i sostenitori emotivi dello sviluppo della fiducia nelle loro capacità.

Possiamo osservare quei momenti in cui apparentemente sembrano incantati e non fanno “niente” e riconoscere l’impegno e le energie che impiegano volontariamente nel portare l’attenzione agli stimoli interni al loro corpo, evitare quindi di disturbarli con un richiamo o una richiesta, aspettando di incrociare il loro sguardo e poi semplicemente annuire con un sorriso. In questo modo comunichiamo loro un vero e proprio riconoscimento e diamo valore al loro “fare”.

Durante il giorno possiamo accompagnarli sul vasino tutte le volte che riconosciamo quella certa espressione… e possiamo creare una certa routine al bagno: ad esempio appena svegli, prima di uscire, prima del pranzo, etc secondo le nostre abitudini familiari.

Durante la notte dobbiamo ricordare che la distensione della vescica e la conseguente necessità di svuotarsi possono non essere avvertite a causa del sonno profondo.

Si cresce lentamente e noi sappiamo rispettare i loro tempi…i successi e i tentativi non riusciti. perché i bimbi vogliono sentirsi dire “sei così bravo da poter fare anche questo” piuttosto che “ormai sei grande, devi saper fare anche questo”.

Se hai piacere di approfondire puoi contattarmi privatamente.

Chiedi all'esperto

Vuoi fare una domanda ai nostri esperti? fa la tua domanda compilando il form, selezionando come argomento quello più pertinente alla tua domanda

INVIA DOMANDA
Categoria:
Argomenti:

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ogni settimana, tra giovedì e venerdì, ti arriverà una mail informativa sugli appuntamenti, le opportunità e le offerte del territorio.

Iscriviti