28 Maggio 2024 L'ESPERTO RISPONDE

Francesca Arzilli

Sono mamma, consulente in puericultura, insegnante di massaggio infantile AIMI, consulente del sonno certificata, facilitatrice in allattamento, operatore BLS-D.
Contatti: IG: franci.arzilli_puericultura
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Come posso fare per evitare che stia attaccato tutta la notte al seno?

Buongiorno, sono mamma di un bimbo di 4 mesi e 20 giorni.

Il mio bimbo un paio di settimane fa ha iniziato a voler stare perennemente attaccato al seno, il famoso scatto di crescita mi hanno detto.

L’ho assecondato e tenuto vicino e allattato a richiesta ogni qual volta ne avesse bisogno.

Premetto che è un bimbo molto attivo e simpatico che ama star in braccio e a contatto giorno e notte. Ecco, il punto è che ha sempre dormito letteralmente in braccio sin dalla nascita anche di notte, passando periodi di mal di pancia notturni, raffreddori interminabili ecc..

L’ho sempre assecondato dormendo nelle posizioni più assurde per tenerlo. Comunque in sicurezza. Solo che prima si addormentava al seno, dopo di che si staccava e dopo un paio d’ore si risvegliava lo riattaccavo e così via, la nostra nottata procedeva con molto risvegli, ma procedeva…

Ora invece vive praticamente accozzato al mio seno, cioè si addormenta al seno, e continua a poppare sempre, rimanendo in un sonno non troppo profondo.
Se provo a staccarlo lui se ne accorge e inizia a piagnucolare finché non lo riattacco. Ormai sono stremata e mi addormento con lui che ciuccia, ma al mattino lavoro e il mio sonno è pessimo… il bambino invece va al nido già da un mese e mezzo.

La mia domanda è come posso fare per evitare che stia attaccato tutta la notte al mio seno?

È possibile sia ancora lo scatto di crescita? O si sta abituando a dormire in questa modo?
Ho il timore che la sua routine di nanna ormai sia questa.

Grazie mille

Cara mamma,
grazie per avermi scritto, provo a risponderti.

Quello del tuo bimbo non è solo uno scatto di crescita, ma anche quella che viene chiamata ‘regressione del sonno’.

Perché viene chiamata così? Perché ogni qual volta un bambino raggiunge un nuovo touchpoint (Brazelton), e quindi progredisce nel suo sviluppo psico-motorio, ‘regredisce’ su un altro fronte. Solitamente il sonno, quando sono così piccoli.

A quattro mesi infatti, solitamente i lattanti ci sentono e ci vedono molto meglio, imparano a rotolare e sono attratti da tantissimi nuovi stimoli.

Fino ad ora ti sei comportata in maniera corretta, perché hai reagito soddisfacendo i bisogni del tuo bambino, in particolare quello di contatto. Importante quanto la nutrizione.

Credo che questa fase in cui sta sempre attaccato al seno, sia un modo di recuperare il tempo che lui sta lontano da te. Sia per quanto riguarda il soddisfacimento del bisogno di suzione, sia per quanto riguarda la vicinanza con te, mamma. Restando attaccato al seno lui ha la sicurezza di non ‘perderti’.

E’ comprensibile che tu sia molto stanca, considerando che hai anche ricominciato a lavorare! Stai facendo un gran bel lavoro.

La soluzione che hai trovato di farlo dormire accanto a te è sicuramente ottima per gestire i risvegli, che sono fisiologici, e permettere al bimbo di riaddormentarsi subito e di sentirsi ‘al sicuro’. Oltretutto l’allattamento al seno è il metodo più veloce e comodo per riaddormentare un bimbo durante i risvegli notturni. Contatto, nutrizione, suzione.

Ora che l’allattamento è ben avviato, hai provato a dargli il ciuccio dopo le poppate notturne? Dopo, ovviamente, per non interferire con la produzione di latte. Oppure hai provato a farlo addormentare dal papà staccandolo dopo la poppata?

Potresti provare a staccarlo dal seno nel momento in cui entra nel sonno profondo, se già non lo fai, anche se a questa età non dura moltissimo. Circa una ventina di minuti dopo l’addormentamento.

Ricordati che sono fasi e più assecondi il tuo bimbo, più lui acquisirà sicurezza e fiducia di non vederti ‘sparire’, come accade quando va al nido.

Cara mamma, spero di esserti stata di aiuto, dandoti qualche spunto, ma se hai bisogno o vuoi aggiungere qualcosa o anche solo aggiornarmi, scrivimi ancora.

Un abbraccio a te, mamma, e al tuo piccolino.

Francesca Arzilli – Consulente in puericultura
franciconsulentepuericultura@gmail.com

Immagine di copertina di Fanny Renaud

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