28 Giugno 2010 L'ESPERTO RISPONDE

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Come togliere l’aggiunta?

Vi ringrazio fin da ora per la risposta.

Mio figlio ha 2 mesi e da poco dopo la nascita, circa 20 gg ha preso l’aggiunta perchè non
recuperava il peso della nascita.

I primi periodi gli veniva data col
biberon.

Lo tengo sempre attaccato al seno, ora sono arrivata a dargli 200
ml di aggiunta, oggi ne ho tolti 10 e ce l’ho fatta, però non capisco.

Allora io faccio il pelle a pelle la notte e di giorno, non prende ciucci,
dorme con me e da circa 8 giorni uso il das per l’aggiunta.

Certe poppate lui si stacca e attacca, inarca la schiena, piange tanto.
Provo a dare un seno, poi l’altro, provo diverse posizioni, ma piange e a quel punto do l’aggiunta.

Il fatto strano è che se spremo i seni escono gocce di latte il destro a volte addirittura schizza.
In altri momenti non esce nulla, ma dopo
qualche minuto si. Provo anche a drenare il seno mentre lo poppo. Sto sola a casa, il tiralatte elettrico ho provato ad usarlo ma tiro fuori pochissimo
latte.

Perchè mio figlio fa così?

Ho poco latte?

Non capisco, anche perchè
come gli do l’aggiunta col das, mangia tranquillo. Mi potete aiutare?

Grazie, vorrei dare esclusivamente il mio latte…

Irene

Cara Irene,
vorrei rassicurarti sul fatto che se con il tiralatte elettrico escono pochi grammi di latte questo non significa che il tuo seno non ne produce.
La migliore pratica per aumentare la quantità di latte prodotta dal nostro seno è di attaccarli frequentemente, perciò ti suggerisco di proporre sempre prima il seno, possibilmente lo stesso finchè non si sia saziato.
Da quello che racconti potrebbe essere che il bimbo non si attacca bene e che sia un po’ confuso fra i movimenti che deve compiere quando ciuccia al seno e quelli opposti che prevede la poppata al biberon.
… e per quanto siamo brave ad usare bene le parole ti suggerisco di rivolgerti ad una consulente per l’allattamento materno che potrà verificare insieme a te “visivamente” tutti i dettagli per comprendere meglio dove risiede la difficoltà che state incontrando.
Questa risulterà anche una valida occasione per uscire di casa ed incontrare altre giovani mamme come te con le quali allattare insieme… e mi riferisco ai gruppi allattamento che molti consultori pediatrici organizzano.
Alcune cose che è meglio non fare:
mettere subito in bocca il capezzolo,
spingere la testa del bambino verso il seno,
e se il getto di latte che gli arriva in bocca fosse “troppo”?
Troppo forte per la sua capacità di accogliere e deglutire …
prova a posizionarti comodamente in un luogo confortevole (divano o letto o poltrona) circondati di cuscini, metti sotto i piedi un piccolo rialzo e
avvicina al tuo corpo in posizione perpendicolare la tua creatura.
Dopodichè avvicina il tuo capezzolo al suo naso.
Così facendo lui potrà sentire l’odore e venire richiamato dal profumo… aprirà spontaneamente la bocca “verso l’alto” per afferrare il capezzolo e questo piccolo impegno da parte sua verrà premiato con un’apertura adeguata della sua bocca e con la lingua che avvolge la parte sottostante del capezzolo: potrai verificarlo osservando che il suo labbro inferiore sarà rivolto all’esterno.
Se dovessi sentire pizzicori insistenti al capezzolo significa che il bambino non riesce ad avvolgerlo nel modo corretto.
Spesso ritraggono la lingua, la arricciano, la spostano di qua e di là e così facendo non riescono a succhiare nel modo giusto e questo è la causa del loro nervosismo: basterà mettere un dito all’interno della sua bocca in modo che lascino il seno e riprovare, magari accarezzando le sue labbra con il capezzolo partendo dal loro nasino in direzione mento, per un paio di volte, al fine di indicargli quale è il giusto movimento che deve compiere con la bocca e la lingua.
È importante che tu non faccia pressioni sul suo capo per avvicinarlo verso di te: istintivamente sono portati ad andare nella direzione opposta e cioè si allontanano dal seno e finiscono con il mordicchiare il capezzolo.
È sufficiente che tu lo riesca a sostenere dietro le spalle perché i bambini conoscono la direzione da prendere se li lasciamo fare.
Il tuo bambino mangia tranquillo con il DAS perché il flusso del latte è regolare e di conseguenza riesce a trovare un ritmo durante la poppata.
Questo non significa che tu non hai latte, ma semplicemente che la discesa di latte del tuo seno è probabilmente troppo impetuosa nei primi minuti della poppata e che poi rallenta.
Ti suggerisco di mettere il seno dentro l’acqua calda di un piccolo catino prima di attaccare tuo figlio in modo che il primo getto a spruzzo non lo sorprenda troppo.
Se dopo alcuni minuti di poppata attiva ti accorgi che il bambino si agita puoi provare la tecnica della compressione per far fluire il latte sempre con la medesima cadenza: senza staccarlo poni il pollice sopra il seno e le altre dita sotto il seno stesso premendo verso il torace per un po’, toccando le costole con una stretta decisa, ma senza farti male.
Comprimi e lascia premuto.
Non bisogna premere e lasciare andare come se fosse una pompa, perché è fondamentale che sia il bambino a stabilire il proprio ritmo per deglutire.
Quando si è calmato lascia il seno e riposa la mano.

Puoi ripetere per un po’ di volte, alternando la posizione della compressione in alto e in basso, da lato a lato, in modo tale che l bambino possa svuotare il seno del latte più grasso e non solo della prima parte più zuccherina.
Dopodichè potrai cambiare seno.

Si può tornare ad un allattamento esclusivo al seno materno, se troviamo il giusto sostegno ed incoraggiamento…

Arianna

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