Cara Cristina,
rispetto a tutte le informazioni che mi ha dato mi sembra ben probabile che lei abbia tanto latte e che questo latte esca dal suo seno molto velocemente.
Questa potrebbe essere anche stata la causa delle coliche che lei descrive nei primi due mesi del suo bambino, perché probabilmente prendeva una maggiore quantità di “primo latte”, che è più ricco zuccherino e fermenta di più nella pancia del bimbo e probabilmente attaccandosi e staccandosi qualche volta in più o mangiando molto in fretta, ingurgitava anche dell’aria.
Se il bambino è cresciuto molto durante i primi tre mesi è possibile che da questo momento in poi rallenti un pochino il suo ritmo di crescita e non abbia la necessità di mangiare tanto quanto prima.
Forse talvolta durante la giornata vorrebbe succhiare, ma un po’ meno latte rispetto alla quantità che gli arriva.
Oppure semplicemente se quando era più piccolo accettava di buon grado quello che arrivava e soprattutto come arrivava, ora invece che è più grandino è possibile che faccia un po’ di opposizione.
Ecco i segnali che potrebbe osservare oltre a quello del contrarsi e dello sgambettare:
rifiuto a continuare a succhiare quando si cambia seno;
rifiuto a succhiare per addormentarsi preferendo altri modi per addormentarsi;
rifiuto di alcuni pasti anche quando sembra affamato;
morde il seno.
Tenga anche conto che in questa fase della crescita il suo bimbo è diventato sicuramente più curioso e quindi durante la poppata potrebbe provare piacere nell’osservare l’ambiente intorno a se, talvolta potrebbe anche interrompere la suzione per guardarsi intorno.
So che forse quello che le dico le potrà sembrare assurdo, non avere abbastanza latte è un problema, averne tanto anche!
La verità è che ogni mamma e ogni bambino hanno la loro tetta, che piano piano imparano a conoscere e a gestire… tutto qui!
Cosa fare nel vostro caso?
Potreste provare ad usare posizioni di allattamento diverse.
Il latte uscirà dal suo seno più lentamente se lei è semiseduta o coricata, velocissimo se lei è in piedi o seduta ben diritta, quindi quando siete a casa se è una cosa che vi riesce bene potrebbe allattarlo distesa o semiseduta.
Il bambino riuscirà a gestire meglio il flusso del latte se si troverà in una posizione verticale.
Quando lei allatta da seduta potrete quindi anche provare la posizione sottobraccio modificata o la posizione a cavalcioni.
Posizione sottobraccio modificata
La mamma è seduta sul divano o sulla poltrona, il bambino è seduto accanto a lei, rivolto verso di lei, con le gambe appoggiate sul suo fianco e i piedi contro la sua schiena. Il sedere del bambino può poggiare sul divano o su un cuscino e un cuscino può essere sistemato contro la sua schiena. La mamma sostiene la schiena del bambino con l’avambraccio e la testa con una mano, mentre con l’altra può sostenere il seno.
Posizione a cavalcioni
La mamma tiene il bambino in grembo, di fronte a lei, con le gambe a cavalcioni della pancia.
Se il seno è sempre molto pieno un’altra cosa che può provare è quella di offrire al bambino un seno per ogni poppata, in modo che il bambino riesca a prendere bene sia il primo che il secondo latte.
Assumere più del secondo latte, che è meno zuccherino e più sostanzioso, dovrebbe aiutare il bambino anche a fare la cacca più spesso, visto che ora le evacuazioni sono scarse.
Da quello che mi dice intuisco forse il problema del bimbo non è quello della stitichezza, perché la cacca è comunque morbida, ma quello di avere evacuazioni poco frequenti.
Offrire un solo seno per volta, se il bimbo cresce bene e se il seno è sempre molto pieno, aiuta anche a regolarizzare la produzione di latte, magari riducendola leggermente e rendendo più semplice la poppata.
Un’altra cosa che può fare ancora è quella di spremere manualmente un po’ di latte prima di attaccare il bambino in modo che il primissimo latte, quello che esce das seno con un forte getto venga eliminato prima.
Non è detto che lei debba mettere in pratica tutte queste cose! Sperimenti quelle che le sembrano più adatte a voi. Spero che ciò che le hi scritto possa esserle utile.
Se non lo trovasse calzante con la sua situazione o se avesse bisogno di ulteriore confronto non esiti a riscriverci.
Cordiali saluti
Veronica Ortu
