Cara mamma,
La storia “quotidiana” di ciascuno di noi è così multifattoriale che solo tu puoi trovare la vera risposta al perché …perché mia figlia reagisce così? Qual è la soluzione?
Il compito del pediatra o di chiunque svolge attività con i bambini e per i bambini è quello di sostenere i genitori al fine di facilitarli a ritrovare la fiducia in sé stessi e nelle proprie modalità educative per giungere alla tranquillità e all’equilibrio familiare.
La natura del problema dei risvegli notturni è una manifestazione di sofferenza dovuta alla separazione ed alla necessità di essere rassicurati.
Quando i bimbi si svegliano è per verificare la presenza di mamma papà che vigilano e li proteggono durante il momento di abbandono al sonno.
Credo che i nostri figli siano in grado di capire quando le motivazioni delle nostre attenzioni nei loro confronti sono mosse dal raggiungimento di un obiettivo specifico:
ti cullo, ti racconto favole e ti canto le canzoncine perché desidero che ti addormenti…non per una tua necessità ma per una mia esigenza.
“sai, figlio mio, devo lavare i piatti, stendere il bucato, sistemare le bollette, parlare con tuo padre, riposare”. Sono tutte motivazioni valide e so quanto sia grande la fatica di una mamma che lavora… ma la verità è che a loro non importano le nostre motivazioni… hanno atteso tutto il giorno il momento per ritrovare il nostro sguardo, le nostre braccia, la nostra attenzione e non possono credere che per noi sia stato diverso ed, infatti, non lo è!
Allora è bene dimostrarglielo trascurando un pochino le faccende domestiche e divertendoci mentre leggiamo loro un libretto spiritoso ed inventiamo rime e filastrocche, sussurriamo nel loro orecchio le ninna nanne che ci piacevano da bambine, conquistando un benessere comune che ci riscalda il cuore.
Alcune abitudini molto radicate nel rituale dell’addormentamento e che pesano ai genitori, possono essere facilmente modificate con un cambiamento del “setting” ove ciò avviene variando ad esempio l’ambiente (leggiamo sul divano o sui cuscinoni sistemati per terra), la disposizione dei letti (avviciniamo quelli delle bimbe oppure compriamo un letto nuovo, o ancora delle lenzuola uguali) oppure una sera dormono nel letto dell’una e viceversa la sera successiva, trasformiamo i loro letti in micro tane/tende sistemando una zanzariera di veli sui loro letti, etc.
Sono certa che con l’arrivo delle vacanze e del riposo riuscirai a trovare la soluzione migliore per la piccolina, per la piccola, per te stessa e per il tuo consorte.
La madre è la sola persona che può in modo appropriato presentare il mondo al bambino in una forma che abbia un senso per lui. Essa sa come farlo, non perché sia addestrata e abile, ma solo perché è la madre.
D. W. Winnicott
