Cara mamma,
credo che la miglior cosa da fare in questo momento sia quella di aiutare la tua creatura a ristabilire un sereno contatto con il proprio corpo e con tutto ciò che esso “produce”.
Le bambine generalmente giocano a fare da mamma alla propria bambola e rielaborano così le attenzioni che ricevono o vorrebbero ricevere, riproducono le parole e le spiegazioni che approvano, imparano a riconoscere le parti del corpo e le loro funzioni.
Ecco che possiamo pensare di allestire il gioco del bagnetto o del bagno turco con una crema o un olio per massaggiare: mani e braccia, piedi e gambe, pancino e ombelico, schiena e sederino. Chiedendo di spiegare a “Stellina” la bambola amica a cosa servono, come si muovono, quali sono le sensazioni al tatto e come vanno curate le parti del corpo.
Ascolta i suoi racconti, osserva le espressioni e le sue iniziative, raccontale delle storie (anche inventate sul momento) o dei tuoi ricordi di bambina.
Puoi suggerire di mettere Stellina sul vasino, mettere delle palline di carta crespa per simulare la cacca e giocare alla puzza per poi complimentarti per il prodotto… ma se qualcosa scappa “fuori” non è il caso né di sgridare, tantomeno di commentare “che non è successo niente”.
Continua ad accompagnarla in bagno, anche se l’ha già fatta nel pannolino: ci va allenamento per capire bene i tempi fra lo stimolo e la produzione.
In questa fase possono essere più adeguati i pannolini a mutandina sotto alla gonna ma senza i collant, solo un paio di calze lunghe.
Alcuni suggerimenti utili puoi trovarli leggendo qui:
Come fare a togliere il pannolino?
e
Come togliere il pannolino?.
E se vuoi approfondire con la lettura di un libro di Sara Letardi Il mio bambino non mi fa la cacca nel vasino edito da Bonomi Editore.
Arianna
