6 Settembre 2024 L'ESPERTO RISPONDE

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Dopo il Parto: come affrontare il Dolore intimo

Buongiorno,
sono una mamma di 32 anni e ho partorito il mio primo bambino circa un anno fa.
Da allora, sto provando dolore durante i rapporti sessuali, e a volte anche senza alcun motivo apparente.
Ho notato che la zona dell’episiotomia è ancora sensibile e, nonostante sia passato molto tempo, il disagio non sembra diminuire.
Mi sento frustrata e non so cosa fare.
È normale che questo dolore persista così a lungo?
C’è qualcosa che posso fare per migliorare la situazione?
Grazie

Cara mamma,

so quanto possa essere difficile affrontare i cambiamenti che il tuo corpo ha subito dopo il parto, soprattutto quando questi cambiamenti comportano dolore e disagio. Se stai sperimentando dolore intimo a mesi di distanza dalla nascita del tuo bambino, sappi che non sei sola. Molte donne, come te, vivono questa realtà, spesso senza sapere a chi rivolgersi o come trovare sollievo.

Uno studio australiano condotto su oltre mille donne dopo la loro prima gravidanza ha rilevato che il 46% delle neo-mamme soffre di dolore intimo un anno dopo il parto, e il 26% continua a provarlo a 18 mesi. Curare un quadro clinico così fastidioso richiede tempo e molta competenza. La presenza di cicatrici retraenti e dolorose può ostacolare i rapporti sessuali completi; in alcuni casi, la guarigione “per seconda intenzione” della cicatrice dell’episiotomia, ossia quando si verifica un’infezione che si sovrappone alla ferita originaria, richiede ancora più impegno da parte della donna e della professionista che la segue. Tuttavia, le possibilità di guarigione completa sono generalmente molto alte.

Cosa accade a un perineo sede di lesioni e perché si prova dolore? Durante i rapporti sessuali, o anche in assenza di stimolazione, si può avvertire dolore. Questo dolore può innescare una contrattura difensiva dei muscoli pelvici. Purtroppo, il dolore è un antagonista dell’eccitazione mentale e, di conseguenza, della lubrificazione vaginale e della risposta muscolare vaginale. Ciò può portare alla formazione di micro-abrasioni a livello vulvare, causate dai tentativi di penetrazione in condizioni di secchezza.

Il trattamento delle cicatrici, eseguito da una fisioterapista specializzata, prevede una valutazione accurata della cicatrice e del perineo nella sua integrità. Questo trattamento include terapie manuali, esercizi di fisioterapia pelvica e stretching specifico della muscolatura interessata, apportando benefici anche a cicatrici da lacerazione o da episiotomia di vecchia data.

Una cicatrice pelvica non guarisce spontaneamente, ma evolve. Tuttavia, la sua evoluzione raramente la renderà completamente asintomatica; al contrario, il tessuto potrebbe diventare meno elastico, causando tensioni anche in aree inattese.

Dottoressa Monica Manni, specialista nel trattamento delle problematiche del pavimento pelvico femminile. Mail: monicamanni1971@libero.it

La dottoressa Monica Manni fa parte di PhiloBaby, un’equipe di professionisti dedicati alla salute e al benessere dei futuri e neo genitori, dei loro bebé e di tutta la famiglia.

Foto di coperta di Kirill Balobanov

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