29 Novembre 2015 L'ESPERTO RISPONDE

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Dorme spesso nel lettone

Salve, sono la mamma di una bimba di un anno appena compiuto. Negli ultimi mesi la bambina si addormenta la sera dopo aver bevuto il latte ancora in braccio, viene messa nel suo lettino ma dopo poche ore si sveglia piangendo e urlando. In questi casi si calma solo se la portiamo nel lettone con noi. Lavoro solo qualche ora al giorno, quindi stiamo molto tempo insieme. Durante il giorno fa due o anche tre sonnellini, e non perché lo vogliamo noi, ma perché vediamo che ne ha la necessità. Non capiamo se è un problema di cattiva digestione o di attaccamento a noi, e come risolvere.

Marina

Cara Marina,
la conquista di un sonno sereno e tranquillo è uno dei traguardi che può essere difficile da raggiungere nel percorso di crescita dei bambini e che va incontro a numerosi momenti di regressione che possono spaventare i genitori, ma che sono assolutamente fisiologici e risolvibili più o meno rapidamente a seconda di fattori specifici correlati alla storia personale e famigliare di ciascun bambino.
Nel suo caso mi sembra si possono osservare due aspetti diversi, uno legato alla modalità di addormentamento e l’altro all’età della tua bambina.
La cura del momento dell’addormentamento, ossia la definizione di accorgimenti di passaggio che assumono nel tempo la forma di un rituale, aiutano i bambini a riconoscere e a prepararsi all’avvicinamento del momento della nanna. Momento ricco di significati in cui si chiede ai bambini di lasciarsi andare al mondo delle tenebre e a separarsi dal mondo reale e dalle sicurezze acquisite per affidarci ad Orfeo. Nel caso specifico potreste pensare di aiutare vostra figlia ad imparare a non addormentarsi più in braccio, ma nel suo lettino allentando quindi questa vicinanza fisica, in modo che nel cuore della notte non si ritrovi in una condizione totalmente diversa da quella lasciata la sera precedente. Il tutto può avvenire gradualmente, introducendo elementi diversi che possono aiutare il rilassamento oltre al contenimento fisico, caratteristico dellessere tenuti in braccio che finora avete utilizzato: potete scegliere una musica, un canto o una lettura a seconda di ciò che voi preferite.
Il fatto che la vostra bambina abbia raggiunto l’anno di età vi porta a credere che quasi magicamente le difficoltà legate al sonno possano risolversi, ma non è così. Dal punto di vista della crescita psicologica i 12 mesi caratterizzano una fase importante per la definizione di se stessi e per la conquista di nuove autonomie soprattutto sul piano motorio. L’imparare a camminare, il poter muoversi nel mondo, da una parte gratifica i bambini e li rende maggiormente competenti, dall’altra li induce in alcuni momenti della giornata, in particolare la sera e la notte, a richiedere maggiori rassicurazioni e conferme di legami significativi che temono di perdere.
Infine credo sia importante spiegare alla bambina, utilizzando parole semplici, tutti i cambiamenti che possono riguardare il suo rapporto con il sonno, fiduciosi che la bambina possa poco alla volta capire il significato di quel che le si spiega.
E vedrai che pian piano si lascerà andare al sonno sempre più serenamente.

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