Cara Natalia,
il dubbio che lei si pone è lecito.
Dopo una separazione una famiglia si “ristruttura”: i bambini devono relazionarsi con ciascun genitore singolarmente e non con la coppia unita, e tuttavia è bene che i ruoli dei genitori e dei figli rimangano chiari.
A livello simbolico lo spazio dedicato a ciascuno nella casa aiuta a definire i ruoli e rispecchia le posizioni reciproche delle persone: anche per questo è consigliabile che i figli abbiano una propria cameretta in ciascuna delle case dei genitori.
Il letto matrimoniale è invece per definizione il luogo riservato alla coppia.
Dormire regolarmente nel lettone può essere gratificante per la bimba, ma in questo modo si crea in lei confusione.
La posizione privilegiata della piccola accanto al papà un tempo apparteneva alla mamma e più avanti potrebbe essere occupata da un’eventuale nuova compagna.
Per il padre invece, c’è il rischio che il legame affettivo con la bimba diventi, illusoriamente, una sorta di compensazione del vuoto affettivo lasciato dalla mancanza del partner.
Nel suo caso, riferisce che sua figlia vede volentieri il padre e appare tranquilla: questo in genere indica la bontà del legame affettivo ed è un dato rassicurante. Tuttavia, se il rapporto con il suo ex è sufficientemente disteso, può provare a parlarne con lui e, se possibile, concordare una linea educativa comune anche rispetto alla gestione dei luoghi del sonno.
Saluti dallo staff dello Studio di Psicologia Relazionale.
