Cara Silvia,
inizierei dalla sua bimba…
Avere il pannolino di notte alla sua età non è da considerarsi un problema. Probabilmente ha ancora bisogno di tempo.
Il momento in cui ha provato a toglierlo evidentemente non era ancora quello giusto, perché alzarsi 4 o 5 volte per fare pipì è un disagio troppo grande sia per lei che per voi.
Non dimentichi anche che ha una sorellina più piccola che porta il pannolino e che forse non ha tanta voglia di diventare grande.
Io proverei a mettere la cosa nel dimenticatoio per qualche tempo, anche per un mese o due, non le direi più nulla e non parlerei della cosa neanche con gli altri (suo marito, i nonni, ecc.).
La sera e la mattina durante il cambio del pannolino, dedichi le stesse attenzioni sia a lei che alla più piccola.
Il mattino però nonappena si sveglia, anche se ha il pannolino, la accompagni in bagno a fare la pipì e osservi il pannolino.
Se si renderà conto che il mattino è asciutta e che fa la pipì in bagno potrà chiederle se ha voglia di provare a dormire senza pannolino, ma senza forzarla.
Potrebbe anche succedere che ad un certo punto sia lei a chiedere di non metterlo più, quando si sentirà sicura.
Per la più piccola…
E’ molto facile che i secondogeniti abbiano spesso catarro nei primi anni di vita, in particolare quando i fratellini o le sorelline più grandi vanno all’asilo.
E’ importante mantenere il nasino sempre pulito con i lavaggi nasali, ma da quello che mi dice lo fa già regolarmente.
Rispetto alle cure omeopatiche di cui mi parla, potrebbero non avere funzionato perché non adatte alla sua bambina.
Se la situazione non tendesse a migliorare potrebbe rivolgersi ad un omeopata, che potrebbe prescriverle una terapia specifica per la sua bambina, sia per gli episodi acuti, ma anche preventiva.
Veronica Ortu
