26 Giugno 2009 L'ESPERTO RISPONDE

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… è sempre stata una bambina molto buona

Buongiorno,
mi chiamo Silvia e sono mamma di Rebecca un bambina di 3 anni. rebecca e’ sempre stata una bambina molto ma molto buona… e soprattutto una bambina con cui ci si poteva parlare.
E’ da quando aveva 2e mezzo che ha iniziato a fare un po’ di capricci…
Fino a qui niente di male perche’ credo che sia una cosa naturale.
La cosa che mi preoccupa un po’ e’ il fatto che da qualche mese circa un paio, si comporta come se fosse “gelosa” delle cose delle altre bambine… e si comporta veramente male. dove andiamo solitamente ai girdini, abbiamo creato una piccola compagnia di bambini della eta’ di rebecca, e se per caso uno di loro ha portato la bicicletta e noi no… ecco inizia la mia tortura.
Rebecca si butta in terra e inizia a piangere perche’ anche lei vuole la bicicletta… (io o il suo babbo facciamo finta di niete e NON gli andiamo a prendere la bici).
Ma cerchiamo di parlargli, ma con scarsi risultati.
O se per caso, sono tutti a giocare iniseme, e un bambino raccoglie i fiori, … e li porta a far vedere, e riinizia un’altra tragedia!
E poi, non fa altro che piangere! Io non la posso piu’ sentire!
Se la toccano piange, se la guardano piange!
Insomma e’ quasi diventato un problema andare fuori!
Quando è in casa, cambia e diventala bambina che e sempre stata!
Cosa posso fare?
E soprattutto come devo comportarmi?
Le confido che qualche volta la mia pazienza è andata a finire con uno sculaccione o con lo sgridarla. Ma niente!
grazie
Silvia

Cara Silvia,
l’impressione è che Rebecca – che dalla lettera ci sembra di capire sia figlia unica, e che all’asilo, se ci va, non dia particolari problemi – abbia incominciato un certo confronto con gli altri bambini proprio ai giardinetti: il confronto con i pari in presenza dei genitori.
In minima parte è un po’ quello che succede quando arriva un fratellino: il primogenito incomincia a regredire, cercando di recuperare il pieno monopolio della situazione (spazi e giochi compresi) e l’attenzione esclusiva (e indiscussa prima dell’arrivo dell'”usurpatore”) degli amati genitori: “si comporta come se fosse gelosa (delle cose) delle altre bambine”; “quando e’ in casa.. cambia e diventa la bambina che è sempre stata”.
Inoltre, forse ai giardinetti voi genitori incontrate altri genitori, con i quali vi intrattenete volentieri, nella speranza che anche i vostri figli facciano altrettanto…
Lei dice che Rebecca è una bambina con cui si può parlare, ma resta una bambina di 3 anni, che ha difficoltà a passare dalla fase “sono al centro del mondo” alla fase ” accidenti!ci sono anche gli altri e in più i miei genitori non stanno più lì a guardare solo me!”. Fase, quest’ultima, sicuramente più frustrante della prima, ma che senz’altro aiuterà vostra figlia a diventare un po’ più grande.
A quest’età incomincia il braccio di ferro tra bimbi e genitori, e bisogna essere sufficientemente forti da non cedere ai loro tentativi di imporsi o di boicottarvi, anche se questi si traducono in scene imbarazzanti di fronte ad estranei.
Il consiglio, pertanto, è di continuare ad andare ai giardinetti, cercando di abituarla piano piano, gradualmente, a staccarsi da voi per stare con gli altri bambini, dosando la vostra attenzione: un po’ a lei e un po’ agli altri, un po’ a lei e un po’ agli altri, e così via.


Lo staff dello Studio di Psicologia Relazionale: (Daniela Ciaramita – Barbara De Meo – Maria Cristina Peyrani)

Ricordiamo che lo Studio di Psicologia Relazionale offre la possibilità di avere un primo colloquio gratuito (individuale o di coppia) con una psicoterpeuta familiare, il lunedì, su appuntamento.


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