l’impressione è che Rebecca – che dalla lettera ci sembra di capire sia figlia unica, e che all’asilo, se ci va, non dia particolari problemi – abbia incominciato un certo confronto con gli altri bambini proprio ai giardinetti: il confronto con i pari in presenza dei genitori.
In minima parte è un po’ quello che succede quando arriva un fratellino: il primogenito incomincia a regredire, cercando di recuperare il pieno monopolio della situazione (spazi e giochi compresi) e l’attenzione esclusiva (e indiscussa prima dell’arrivo dell'”usurpatore”) degli amati genitori: “si comporta come se fosse gelosa (delle cose) delle altre bambine”; “quando e’ in casa.. cambia e diventa la bambina che è sempre stata”.
Inoltre, forse ai giardinetti voi genitori incontrate altri genitori, con i quali vi intrattenete volentieri, nella speranza che anche i vostri figli facciano altrettanto…
Lei dice che Rebecca è una bambina con cui si può parlare, ma resta una bambina di 3 anni, che ha difficoltà a passare dalla fase “sono al centro del mondo” alla fase ” accidenti!ci sono anche gli altri e in più i miei genitori non stanno più lì a guardare solo me!”. Fase, quest’ultima, sicuramente più frustrante della prima, ma che senz’altro aiuterà vostra figlia a diventare un po’ più grande.
A quest’età incomincia il braccio di ferro tra bimbi e genitori, e bisogna essere sufficientemente forti da non cedere ai loro tentativi di imporsi o di boicottarvi, anche se questi si traducono in scene imbarazzanti di fronte ad estranei.
Il consiglio, pertanto, è di continuare ad andare ai giardinetti, cercando di abituarla piano piano, gradualmente, a staccarsi da voi per stare con gli altri bambini, dosando la vostra attenzione: un po’ a lei e un po’ agli altri, un po’ a lei e un po’ agli altri, e così via.
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