Cara mamma,
come sempre ogni storia personale è unica.
Le situazioni vanno contestualizzate perché frutto di un percorso, di una successione e intersezione di eventi, scelte, conseguenze.
Sinceramente non credo che far finta di nulla sia un comportamento positivo in se e per sé.
Sappiamo che il passaggio dal pannolino al water è un momento importante nella vita del bambino e della sua famiglia.
Per la creatura significa fisicamente saper riconoscere i segnali del proprio corpo, saperli comunicare nel tempo adeguato e necessario per un “trasferimento” in bagno che lo obbliga ad abbandonare la sua occupazione giocosa, riuscire a comunicare all’adulto le sue necessità e nel contempo desiderio di ricevere approvazione e contentezza.
Saper trovare il giusto equilibrio fra istinto di necessità primaria e attesa di potersi manifestare in un luogo adeguato è molto impegnativo.
Per un genitore significa a livello pratico “risparmio” di pannolini e dunque di tempo per la pulizia del culetto e lo smaltimento dal punto di vista emotivo significa minor dipendenza del figlio dalla costante richiesta di cure, significa che la propria creatura è cresciuta ed è più autonoma grazie alla nostra guida e al nostro sostegno, significa trionfo e orgoglio… ma anche distacco, crescita, cambiamento… nuove fatiche ci attendono su altri fronti, nuovi equilibri e richieste da soddisfare…
“Fare finta di… “ è la specialità dei loro giochi a quest’età pertanto potrebbe credere che non ha così tanto valore il risultato finale di tutto il suo impegno. Potrebbe procurargli confusione. Potrebbe addirittura pensare che va bene così come sta facendo…
Sinceramente credo che potresti ripercorrere mentalmente il percorso che avete vissuto sulla modalità di questo cambiamento chiedendoti chi ha preso la decisione di togliere il pannolino? Il bambino era pronto e manifestava segnali e richieste a questo proposito? Ha un orario o un momento della giornata in cui evacua abitualmente? Teme di perdere i privilegi e le attenzioni del bambino piccolo?
In base alle risposte che trovi potresti:
– decidere di lasciargli il pannolino ancora per qualche tempo
– o semplicemente di parlargli per comunicare sinceramente con lui rispetto al luogo preposto… cioè il water.
Il riduttore è un perfetto ausilio se accompagnato da uno sgabellino che possa permettergli di raggiungere l’altezza giusta e il corretto appoggio dei piedi durante quell’intimo momento.
In un primo tempo, rimanere seduti di fronte a loro raccontando storie di “popò” e di viaggio del cibo, ascoltando cosa fanno alla scuola materna, porgendogli libricini da guardare o anche solo in silenzio consente di appropriarsi di una certa naturalità dell’evento… che in sé stesso è fisiologico e “normale” ma altrettanto speciale.
5 Maggio 2011 L'ESPERTO RISPONDE
Home > L'esperto Risponde > Fa la cacca solo nel pannolone
Fa la cacca solo nel pannolone
Buonasera,
chiedo un consiglio perché mio figlio che
compirà 4 anni ad agosto fa la cacca solo nel pannolone o nelle mutande.
Abbiamo comprato il vasino e il riduttore, ma lui non si vuole neanche
sedere.
La mia impressione è che lui si sente comodo sul pavimento.
Quando
lo cambio e vedo che gli rimane “appesa”, gli dico che è fuori, lo porto di
corsa sul water e faccio finta che lui l’abbia fatta li. Lui è contento e
orgoglioso, va a chiamare il papà o il fratello, ma finita la festa si torna
daccapo.
Ho letto che devo fare finta di nulla, è così?
una mamma
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