Cara mamma,
la tua stanchezza traspare tutta dalle tue parole… riesco proprio ad immaginarti la sera e la notte, quando il desiderio di dormire ti sovrasta e vieni richiamata alla veglia dal pianto della tua bambina.
Il rientro al lavoro con un tempo pieno quando le nostre creature sono ancora così piccole e bisognose della nostra presenza è sicuramente una delle prove più difficili che una donna-mamma deve affrontare.
Sicuramente già conosci le motivazioni della tua bambina… vuole recuperare il tempo che non ha potuto condividere con te durante il giorno, desidera ritrovare e fare scorta del tuo profumo, del vostro contatto, del tuo seno che la protegge e la nutre d’amore oltre che di latte.
I pediatri e i ricercatori che hanno approfondito il tema allattamento materno e che personalmente considero dei veri e propri mentori, ci indicano e consigliano di allattare il più a lungo possibile, almeno fino ai due-tre anni del bambino. Diversamente è necessario introdurre un latte di formula e quindi adattato alle capacità digestive della creatura che possa fornirgli i mattoni necessari ad una crescita equilibrata. Il latte vaccino fresco si può usare in piccole quantità nella preparazione di alcune pietanze come ad esempio le polpettine, ma bisogna ricordare che è un alimento difficile da digerire per bambini così piccoli. Quello è un latte adatto per i vitelli, non per i nostri cuccioli e se sei curiosa puoi velocemente renderti conto della differenza di composizione dei vai latti cliccando qui di seguito per fare poi un paragone con la composizione dei latti adattati per bambini.
http://www.infolatte.it/salute/latte_animale_umano.html
http://www.agraria.org/industrie/lattialimentari.htm
http://www.farmaciadimuria.it/download/latte_1.pdf
Il consiglio che mi sento di darti è quello di andare a dormire presto nel lettone insieme alla tua creatura e tenerla con te almeno per la prima parte della notte: questo ti consentirà di recuperare le forze e di comunicarle che le vuoi stare vicina… avete bisogno entrambe di adattarvi ai nuovi ritmi… le faccende di casa possono aspettare… e se poi hai la possibilità di coinvolgere anche il papà, chiedigli di consolare e cullare la bimba per gli eventuali risvegli della prima mattinata… a volte è sufficiente un po’ d’acqua e una mano che li culla per poter rientrare nel sonno.
Come dice il nutrizionista Proietti “il latte della mamma svanisce quando il bambino non ne ha più bisogno”.
Arianna
