Cara mamma,
Leggendo le tue parole mi vengono in mente due possibili cause.
La prima è che la bambina possa soffrire di parassiti intestinali, individuabili attraverso lo scotch test e/o un esame delle feci e procedere nella cura.
Un’esperta di Ayurveda, Ingrid Naiman dice che: “Le sostanze nutritive assorbite nel basso intestino servono per ricostruire non solo la pelle e le ossa ma anche le guaine di rivestimento dei nervi, il cervello, i fluidi riproduttivi e l’essenza del nostro essere…”.
Un altro contributo ayurvedico sul tema definisce il colon come il luogo in cui si accumula aria dando luogo a dolore, nervosismo e insonnia.
Il mio suggerimento è quello di rinforzare la flora batterica attraverso probiotici naturali, yogurt, e l’inserimento della curcuma nelle abitudini alimentari (è un’erba culinaria poco conosciuta nell’aiuto a ripopolare la flora intestinale) e prebiotici che si trovano in alcuni alimenti come banane, cipolle, cicoria, carciofi e porri.
La seconda ipotesi è che la tua bambina non riesca a produrre sufficiente melatonina per stabilire un ritmo di sonno – veglia equilibrato. La melatonina è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale che raggiunge il suo picco più alto di produzione durante le prime ore della notte. Questo ormone si converte anche in serotonina, e viceversa, ed entrambe hanno come precursore un amminoacido essenziale che deve essere assunto con la dieta.
Tale amminoacido (Il triptofano) è contenuto in abbondanza in diversi alimenti come uova, carni bianche, semi oleosi e frutta in guscio (sesamo, girasole, noci, arachidi), i cereali integrali o seminterrati, l’avena, i datteri, alcuni vegetali (indivia, spinaci, patata, cavoli, asparagi, funghi, bietola, lattuga); le banane, il latte e il cioccolato.
Per definire la cena tipica di “pisolo” potrei consigliare un piatto unico a base di cereali e legumi o proteine (meglio se vegetali ed in quantità minime), verdure dolci preparate al vapore, o stufate, o al forno arricchite con qualche seme oleaginoso; per concludere frutta dolce o un dessert semplice e una tisana rilassante dolcificata con malto o miele grezzo.
Il mio suggerimento è quello di provare con alcuni integratori naturali rivolgendoti ad un naturopata della tua città o a un erborista preparato per farti consigliare i dosaggi ed il periodo necessari a ritrovare il giusto equilibrio, e di proseguire il mantenimento di tale conciliazione attraverso un’alimentazione attenta: meglio eccedere di due porzioni di avena piuttosto che la porzione di cioccolato quotidiano!
