Buongiorno Dott.ssa, sono un pò preoccupata per la mia nipotina che ha 8 anni e abita all’estero.
Ho saputo oggi da mio fratello che sta andando dallo psicologo perché non è attenta a scuola, non riesce a spiegare cosa ha letto quando legge qualcosa, si è messa a raccontare bugie e a vantarsi di cose che non sono vere.
Premetto che la bimba è di carattere dolce, molto affettuoso, ma da subito si è capito che è una bimba che ha bisogno di tante attenzioni e forse non ne riceve abbastanza per lei. da quando aveva tre anni è sempre stata mandata qui in Italia da sola (senza i genitori), per potere imparare l’italiano. E stava qui 3 mesi senza genitori il che si vedeva che era veramente troppo per lei cosi piccola.
Mia cognata lavora troppo e esce alle 6 del mattino e torna alle 21 di sera. La bimba sta spesso con il papà che lavora a casa ma è sempre al telefono e le nonne. Addirittura un giorno è da una e l’altro dall’altra. Adesso questa bimba ha anche una sorellina e le cose sono peggiorate anche se non sembra gelosa della più piccola secondo me lo è perché le dimostrazioni di affetto sono poco spontanee.
La mia domanda è: dobbiamo preoccuparci? E una situazione rimediabile? Cosa possiamo fare per aiutare questa bimba senza rovinare quello che ha di bello e cioè la dolcezza ecc. Sembra che la psicologa di la abbia detto che la bimba è cosi perché il papà è molto rigido. Adesso il papà sta cercando di ammorbidirsi un pò. Ma sarei molto felice se potessi avere anche una risposta da Lei.
Cordiali saluti Silvia
Cara Signora Silvia,
in relazione alle difficoltà di mantenere l’attenzione a scuola (durante attività impegnative) e il non riuscire da parte della bambina a spiegare cosa legge quando si concentra nella lettura di un brano sono indicatori di una problematica relativa all’attenzione soprattutto quella sostenuta. L’attenzione sostenuta o di vigilanza si riferisce alla variazione nella prestazione di un compito: più esso sarà protratto il tempo più l’attenzione andrà a decadere. Occorre quindi osservare se la bambina ha una “caduta” (peggior risultato) di prestazioni quanto svolge attività lunghe.
Per quanto riguarda la parte caratteriale, dire le bugie rientra un po’ nello sviluppo sociale di quell’età, i cui il bambino prova a vedere fin dove può sfingersi raccontando le proprie fantasie; a volte i bambini lo fanno anche per attirare l’attenzione dei genitori, cioè facendo qualcosa che non devo consapevoli che la mamma ed il papà li richiameranno. Questo potrebbe essere una spiegazione al comportamento della sua nipotina, che dai suoi racconti sembra non vivere e percepire la vicinanza fisica ed emotiva dei suoi genitori. Il percorso che sta facendo con uno psicologo è sicuramente positivo e aiuterà la piccola nel suo sviluppo e nella costruzione della sua personalità recuperando gli aspetti ribelli di questo periodo!
In bocca al lupo