Sono mamma di due bellissimi bambini: Alessio di quasi 5 anni e Sara 19 mesi.
Alessio e
Sara sono due bimbi allegri, gioiosi, solari, molto vivaci e dinamici, si
muovono continuamente e in modo veloce.
Sono due bimbi sereni, almeno per quanto ci sembra ed è questo il rimando che abbiamo dalle maestre di
Alessio.
Per entrambi i bimbi ho allattato, per scelta, a richiesta e per lungo
tempo: Alessio fino a 22 mesi e con la piccola non ho ancora smesso. Amiamo
il contatto fisico con loro, i baci e gli abbracci ma forse tutta questa
fisicità è troppa e li abbiamo resi dipendenti da noi… arrivo al problema
nanna…
Alessio verso i 2 anni ha iniziato a soffrire di apnee notturne molto serie:
notti in continuo movimento, a volte piangendo per molto tempo per mancanza
di ossigenazione, risvegli brutti e giornate di stanchezza cronica. Alessio
veniva rigorosamente a dormire nel lettone (anche se si addormentava nel
suo letto con uno di noi vicino), spesso portato da noi, perché il bisogno
di averlo vicino e sentire il suo respiro – non respiro era per noi
fondamentale. A 4 anni l’operazione di tonsille e adenoidi ha risolto il
problema portando sonni sereni e riposanti per il bimbo.
Alessio ora non riesce ad addormentarsi se non con mamma o papà vicino e spesso dice che gli manchiamo se non siamo con lui.
E’ abbastanza comprensibile visto ciò che abbiamo vissuto fino ad ora.
La notte si sveglia e viene rigorosamente nel lettone.
Sara invece si addormenta in braccio cullata da papà o mamma: dorme per un
paio di ore e poi inizia un risveglio dietro l’altro. La cosa più faticosa è
che lei non vuole stare nel lettone o essere allattata (non avrei problemi
a tenerla vicino a me), ma si riaddormenta prevalentemente passeggiando con me o il papà.
Se la corico nel lettone si sveglia oppure si gira e rigira mille volte come a cercare una posizione o una quiete che non arriva mai!
Nel suo lettino sta un po’ ma poi si gira e rigira, chiama o piange
disperata. E alla fine torniamo a cullare e a passeggiare.
Le teorie mi dicono che devo seguire rituali di messa a nanna, essere
metodica e “rispettare rigorosamente” gli orari, smettere di allattare e usare le terapie d’urto. Ma sia io che il mio compagno non siamo in grado di far piangere i bambini durante la notte… né riusciamo a dire no alle richieste di vicinanza di entrambi.
La stanchezza per anni di notti svegli si fanno sentire troppo ormai, anche a discapito della serenità nostra e quindi dei bimbi.
In cosa sbagliamo? e cosa possiamo fare per aiutare i bimbi ad un sonno
sereno, rilassato e un po’ più autonomo?
Grazie per l’ascolto.
Emanuela
Cara Emanuela,
scrivendo a me sfondi una porta aperta!
Dalla tua descrizione mi viene da pensare alla necessità della bambina di restare in una posizione verticale, più che alla necessità di contatto che trova gran soddisfazione durante il giorno.
Potrebbe soffrire di reflusso?
Gorgoglia quando è coricata?
Generalmente, i sintomi fastidiosi della risalita dei succhi gastrici, iniziano dopo 3 ore dal pasto, quando cioè lo stomaco si è quasi svuotato del cibo e si riempie di quelli.
In questo caso potreste provare rialzare il materasso con dei cuscini -ponendoli sotto il materasso stesso- e creare una sorta di uovo contenitivo con altri cuscini, oppure meglio, con quello dell’allattamento a forma di mezzaluna, al fine di evitare che girandosi, la bambina, possa ritrovarsi in posizioni orizzontali o “bizzarre” . inoltre, potreste sistemare il lettino della bimba vicino al lettone per poter ascoltare il respiro, sistemarla velocemente prima dei risvegli, tenerle la mano o accarezzarle i capelli in caso di necessità.
Probabilmente ci vorrà ancora un po’ di pazienza da parte vostra prima che migliori e si definisca meglio la vita notturna della famiglia.
So che il gemmo derivato del “fico” regolarizza la motilità e la secrezione gastroduodenale, ma consiglio sempre di rivolgersi ad un naturopata di fiducia.
Le teorie sulla nanna sono discutibili quando non sono applicabili alla singola famiglia e al bambino specifico di una storia e identità.
Se vuoi provare a leggere una teoria innovativa e antica quanto l’istinto genitoriale ti consiglio:
Honegger Fresco Grazia Facciamo la nanna Il Leone Verde Edizioni 2006
Pantley Elizabeth Fai la nanna senza lacrime Piemme Editore 2009
Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.
Saint Excupery