Cara Silvia,
è difficile capire quali possono essere le paure di un bambino, perchè spesso non vi è distinzione tra paure interne e paure esterne, con la possiblità che le une si sovrappongano alle altre, e viceversa.
La paura “immaginaria” va innanzitutto verificata, cercando di capire quanto di reale possa esserci.
E’ sempre importante indagarla a fondo, cercando di entrare nelle fantasie e nel linguaggio del bambino, nel suo pensiero magico. E’ importante altresì cercare un’eventuale corrispondenza tra l’insorgere di questa paura e un cambiamento avvenuto nella vita del bambino o in famiglia, che possa spiegare la sua origine, anche quando apparentemente le due cose non mostrassero alcuna attinenza: un trasloco, l’inizio o il cambiamento della scuola, la conoscenza o la separazione da qualche amichetto, la nascita del fratellino, un lutto, e via dicendo.
In ogni caso la paura va presa molto seriamente di fronte al bambino e va trattata come fosse reale: il bambino va rassicurato.
La rassicurazione avverrà con spiegazioni logiche e razionali nel caso ci si trovi di fronte ad un problema reale; mentre nel caso di una paura immaginaria sarà maggiormente efficace entrare nella logica del pensiero magico del bambino (per es: “il lupo nascosto sotto il letto non può saltar fuori perchè il tuo letto ha uno scudo speciale che ti rende inavvicinabile”…)
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