14 Novembre 2010 L'ESPERTO RISPONDE

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Le paure del mio bambino

Buongiorno,
mio figlio ha due anni e quattro mesi, è un
bambino molto indipendente infatti mangia da solo già da un anno; abbiamo
tolto
il pannolino quest’estate e non ci ha mai dato un problema, però e ha
molte
paure.
Ad esempio al mare non si avvicina all’acqua se non in braccio a noi,
oppure al
parco giochi sta ore sull’altalena ma non se ne parla di salire da solo
sullo
scivolo, così anche alle giostre ha paura addirittura del brucomela e
quello
anche con noi non è felicissimo di farlo…
Noi per giocare lo abbiamo ribattezzato “ER PARURA” perchè per ogni cosa
lui ci
dice “no, io parura!!”, forse così aumentiamo in lui questa sensazione di
paura?
Può essere che tutto sia dato da un’insicurezza?
Cosa possiamo fare per evitare che si porti dietro questa insicurezza da
grande
e per alimentare la sua autostima?

Resto in attesa di una vostra risposta.
Grazie
Caterina

Cara Caterina,
Vorrei rassicurarti rispetto alle paure di tuo figlio…sono da considerare del tutto nella norma!
Direi utili.
Già intorno ai 18 mesi di età, i bambini presentano delle paure legate al timore di perdere l’amore di uno dei genitori perché sentono di desiderare l’uno tutto per sé e nel contempo di rispecchiarsi nell’altro.
Durante il secondo anno di età aumentano di intensità sia il senso di opposizione, necessario ad una sana auto affermazione, sia la paura notturna e diurna collegata al timore di aver danneggiato con un desiderio o con un’azione la persona amata.
Certo sottolineare con dei soprannomi non aiuta perché in qualche modo riceve una definizione che non riesce a percepire come ironica, ma come un vostro desiderio e pertanto farà di tutto per accontentarvi…
Con questo non voglio affermare che non si possa fare marcia indietro, anzi!
Il vostro bambino sta aspettando che voi notiate tutte quelle situazioni in cui è coraggioso e tenace… atletico ed imbattibile… capace di imprese eccezionali… come un pirata, un super-eroe, esattamente come l’immagine che porta dentro di sé de proprio papà!
Il mio suggerimento è quello di evitare per un certo periodo tutte quelle situazioni che già sapete essere per lui fonte di stress, per proporgli invece dei momenti ludici in cui condividere immagini di sé positive.
Scegliete qualcosa che caratterizza gli hobby del papà: la bicicletta, il gioco del calcio, il nuoto, la lettura di giornalini o libri con protagonisti “super”,
spettacoli teatrali adatti alla sua età, costruzione di navicelle spaziali con oggetti di riciclo (bottigliette d’acqua, cartoni, tubi di cartone), le carte con i suoi simboli e numeri… insomma cercate di condividere momenti in cui tutti possiate stare bene e divertirvi per gioire insieme dei suoi successi.
La sua autostima crescerà con lui riconoscendola nei vostri occhi!

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