25 Febbraio 2019 L'ESPERTO RISPONDE

LABirINTO

Le dottoresse Nota e Garritano psicologhe, e Daniela Meschieri, psicologa e psicoterapeuta, propongono percorsi di gruppo, consulenze, valutazione cognitiva, per promuovere il benessere emotivo-cognitivo dei bimbi e dei loro genitori. Per contattarle info@psicolabirinto.it o 340/87.15.241

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Mamma con difficoltà a contenere la rabbia

Sono una mamma con grosse difficoltà a contenere la rabbia.
Premettendo che adoro mia figlia unica di due anni arrivata come un fulmine quando ormai non ci speravamo più.
Il nostro problema, che fa soffrire moltissimo me e la mia bambina, è la manifestazione molto forte della mia rabbia.
La mia bambina è rimasta spaventata più volte e credo che sia molto delusa di me.
Questo mi dispiace terribilmente, ma più provo a contenermi più manifesto con urla e più tento di controllarmi più sembra che ‘ringhio’.
Sono disperata e non posso sopportare di vedere mia figlia in lacrime per il mio comportamento.
Mi sento un mostro eppure la amo cosi tanto!
Grazie per la risposta

Gentile signora,
le rispondiamo volentieri perché apprezziamo molto il suo coraggio: si è esposta con grande onestà e le siamo grati di questo.

Le diciamo subito che mette insieme due mondi differenti ed è per questo che la sua valutazione la manda in tilt.

Le facciamo un esempio: si trova a voler fotografare un bel paesaggio, fa clic e le viene fuori una immagine sfocata. Non è il paesaggio, e nemmeno l’esposizione alla luce, poi guarda e c’è l’obiettivo sporco. Ecco. La sua rabbia non ha relazione con l’amore per sua figlia, e infatti riescono a esserci entrambi, anche se lei non lo sopporta.

Può sembrare una contraddizione ma non lo è, le relazioni sono complesse e i sentimenti ambivalenti, sempre, ma quello che ci sembra emerga in questa situazione è un altro aspetto.

Vorrebbe rivolgere a sua figlia tutto l’amore che prova (come mamma), e poi però questa relazione è l’occasione, il pretesto, per far emergere una rabbia che è in lei (come donna? figlia? amica?), ma non si sa da dove venga e perché, un altro fulmine, insomma, che approfitta di una certa somiglianza con il primo (l’effetto sorpresa) per esprimersi a pieno.

La sua rabbia è come l’imbucato ad una festa, che sembra vestito bene, ma poi si mostra molto maleducato.

Non può far altro che riconoscere che è invadente, può lamentarsene ma finché non riunisce la security per capire come si possa imbucare e chi sia l’infiltrato, ricapiterà.

La invitiamo allora a riflettere sulla sua rabbia, e sul perché abbia bisogno proprio di sua figlia (come testimone e non come artefice) per poter emergere.

In bocca al lupo davvero.

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