28 Gennaio 2018 L'ESPERTO RISPONDE

Flavia Cavalero

La dottoressa Flavia Cavalero è psicologa e psicoterapeuta. Cura la parte “psi” del sito www.psicomamme.it, svolge l’attività nel suo studio in via Bruino, 3 a Torino e si occupa di psicoterapia individuale e di gruppo nell'ottica del raggiungimento e del mantenimento del benessere psicologico. Riceve su appuntamento, tel. 333/3628327

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Come mi comporto con l’allenatore?

Allenatore di mio figlio 14 anni lo fa giocare a pallone a 5 minuti dalla fine. E gli dice che lo fa entrare solo per perdere tempo e perché non ha resistenza.
Caso strano è che quando entra e gioca per 30 minuti fa sempre goal. È alto 177 e pesa 70 kg. Corre come un treno.
Cosa è come devo comportarmi con questo mister?

Gentile Cinzia,
ammetto che come ho letto la sua lettera ho pensato ai cartelli che ultimamente compaiono sulle cancellate di molti campi sportivi, è molto probabile che anche a lei sia capitato di vederne, se non altro sui social. Riassumendo il contenuto di questi cartelli è l’esplicita richiesta da parte degli allenatori verso i genitori di non “intromettersi” nelle decisioni tecniche specialmente durante le partite perché spesso il comportamento ha causato malumori e liti tra genitori e, di conseguenza, tra gli atleti.
In generale mi sento in linea con queste richieste, che ritengo essere lecite e anche educative nei confronti dei ragazzi, ma a mio parere questo non vuol dire che non si possa parlare con gli allenatori in un momento diverso da quello in cui si svolge la partita o l’allenamento.

Senza entrare nello specifico del suo caso, perchè non ho elementi sufficienti per farne un’analisi, posso darle alcuni suggerimenti tenendo conto che il ragazzo ha 14 anni ed è quindi grande abbastanza per avere un po’ di senso critico:

– chieda a suo figlio come si trova nella squadra e, cosa importantissima, se si diverte quando va a giocare a pallone

– chieda a suo figlio se ritiene di essere un bravo giocatore e se ritiene di ricoprire il posto adeguato a lui

– eviti di esprimere davanti al ragazzo dei giudizi che vanno contro l’allenatore

– chieda quanto prima un colloquio con l’allenatore per esporgli i suoi dubbi e avere delle risposte in merito

Solo quando avrà una visione di insieme sarà in grado di capire come stanno le cose e potrà agire di conseguenza

Un caro saluto

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