Buongiorno,
poiché nella sua lettera riferisce che il bambino ha paura della sua reazione, mi viene spontaneo chiederle se in qualche occasione lei lo abbia sgridato per qualche evento riferito alla scuola; in questo caso il bambino potrebbe essersi spaventato o preoccupato abbastanza da aver registrato quell’evento e da temere che si ripresenti la stessa situazione. Se, pensando alle sue reazioni o a quelle di qualche altro importante adulto di riferimento per il bambino, lei dovesse rintracciare eventi di quel tipo, sarà necessario parlarne con il piccolo e spiegare che quello è stato un episodio isolato, una reazione dovuta magari non solo all’evento che lo riguarda.
Ma potrebbe anche non essere così, nonostante lei dimostri comprensione nei suoi confronti il bambino potrebbe patire di ansia scolastica che si attiva appunto prima di una verifica o in occasione di un evento che può generare preoccupazione.
Anche con l’aiuto delle maestre lo può rassicurare e aiutarlo ad esprimere le sue ansie, sia utilizzando delle storie che fungendo da metafora possono aiutarlo a superare questo periodo di difficoltà (ad esempio Annalisa Strada – Allora non scrivo più, ed Il Battello a vapore; stessa autrice e stessa collana Mamma ti ricordi di venirmi a prendere?) sia attraverso il disegno, chiedendo di disegnare alcune scene scolastiche e commentandole con lui.
Le ricordo che, anche senza coinvolgere direttamente il bambino, lei può richiedere la consulenza ad uno psicologo che, in un assetto “faccia a faccia” e con un tempo maggiore rispetto ad una comunicazione postale, può conoscere meglio la vostra storia e darle indicazioni specifiche.
Spero di esserle stata utile
Cordialità
