Buongiorno signora, le rispondo partendo dalla fine della sua lettera. Immagino che il neuropsichiatra abbia visitato il bambino per escludere problemi di tipo fisico e che gli abbia somministrato test per escludere patologie di cui i movimenti stereotipati sono sintomi precisi. Suppongo che quando lei dice “lui non ha trovato niente di che” intenda dire questo.
In letteratura si trovano diversi casi di bambini che presentano movimenti stereotipati spesso acuiti da emozioni particolari, nel suo caso la gioia. Spesso la causa di questi movimenti ripetitivi è squisitamente psicologica.
La preferenza che dimostra nel frequentare gli adulti piuttosto che i suoi pari mi fa pensare ad una forma di auto controllo che, se eccessivo, potrebbe anche spiegare i movimenti stereotipati.
Il consiglio è di incoraggiarlo a stare con i bambini anche al di fuori dell’orario dell’asilo, portandolo ai giardinetti e organizzando uscite con altre persone che abbiano figli suoi pari. Stiamo parlando di abilità sociali che non sono innate ma apprese quindi il bimbo è ancora perfettamente in tempo a svilupparle. Ha bisogno di essere sollecitato in tal senso.
Ritengo che possa essere utile un colloquio con uno psicoterapeuta infantile che potrà indicarle come relazionarsi con il bambino per favorirne le relazioni con i pari.
Cari saluti
