Cara nonna,
in questo periodo così concitato per tutti alla ricerca del regalo giusto per le nostre creature,
la tua richiesta di un confronto mi pare essere “rassicurante” sul mondo in cui viviamo.
Sarebbe bello riuscire a farlo in modo sereno con i protagonisti perché, aldilà dell’oggetto, spesso abbiamo bisogno
di capire le motivazioni che ci inducono ad una scelta piuttosto che a un’altra…
Penso semplicemente che i bambini mandino “segnali” per essere compresi e accettati nei loro desideri e nelle proprie esigenze:
ad esempio quando piangono non hanno subito bisogno di essere consolati o di ricevere spiegazioni o rassicurazioni. Hanno bisogno di essere accolti e di ricevere attenzione, hanno bisogno di sapere che ci siamo e li amiamo così come sono.
Questo paragone potrà sembrarti inusuale, ma è per tentare di dire che la riservatezza della tua nipotina probabilmente è una sua peculiarità e non un condizionamento. Se la richiesta di quel gioco arriva dalla bimba è perché si sente maggiormente a suo agio nell’esplorazione in solitudine… e si sa che a Natale desideriamo veder esauditi i nostri desideri.
Gli oggetti, i giochi, i videogame, il computer o la televisione sono “strumenti” che hanno il compito di aiutarci nell’apprendimento di alcune conoscenze e nel riconoscimento di alcuni tratti della nostra personalità.
Rimane sempre la possibilità di scelta della quantità di tempo che dedichiamo a quell’attività.
Questo non toglie che le si possa anche regalare un abbonamento a qualche laboratorio creativo (pittura, creta, stoffa, costruzione di strumenti musicali o canto) della vostra città: potrebbe essere una magnifica occasione per condividere degli appuntamenti divertenti non solo con la nonna ma anche con altri bambini della sua città.
Così facendo creiamo delle opportunità di scoperta nuova del mondo circostante e di loro stessi: più stimoli ed esperienze i bambini ricevono, maggiore è la possibilità che possano capire le proprie preferenze ed attitudini.
Hai ragione: non è semplice trovare un equilibrio fra le loro richieste manifeste e le potenzialità che notiamo in loro.
Ogni cosa a suo tempo
E un tempo per ogni cosa.
Arianna
Home > L'esperto Risponde > Nintendo sì, Nintendo no
Nintendo sì, Nintendo no
Come tutti gli anni, in prossimità delle feste ci consultiamo, tra
famigliari, su ciò che intendiamo far trovare ai piccoli sotto l’albero.
Questo per evitare di fare dei doppioni.
Così ho saputo che mio figlio e mia
nuora intendono regalare alla loro figlioletta Giulia di sette anni il
gioco Nintendo Ds.
Giulia è una bambina molto giudiziosa, selettiva nella scelta delle
amichette, solitaria, non so se per scelta o per costrizione (quasi mai, in
orario extrascolastico), sta a casa propria o a casa di altri con amichette o amichetti. Ama molto disegnare, colorare, ritagliare, comporre pensierini scritti e regalare ai famigliari ciò che realizza.
Secondo la mia visione delle cose penso che il gioco in questione non possa
far altro che aumentare l’isolamento nel quale già vive; credo che sia
meglio per lei essere incentivata nella sua naturale voglia di creatività ed
incoraggiata a stare di più con i coetanei.
Mi sarebbe utile avere il vostro parere e consiglio.
Grazie
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