Cara “mamma quasi disperata” non è così raro che un bambino si rifiuti di andare a scuola e i motivi possono essere diversi, da cause riferite all’ambiente scolastico (litigio con i compagni, atti di bullismo, rimprovero di un insegnante, cambiamento di scuola …), a problemi familiari (arrivo di un fratellino/sorellina, litigi in famiglia, problematiche familiari …), fino al disagio personale.
Immagino che lei abbia parlato con gli insegnanti ed abbia escluso cause scolastiche e immagino che lei abbia anche riflettuto rispetto al clima familiare e, anche in questo caso, escluso implicazioni di questo tipo. Suppongo che abbia portato il bambino dal pediatra per escludere disturbi di tipo fisico. Fatto tutto ciò, le consiglio comunque di parlarne con il bambino stesso e di chiedere a lui se sia accaduto qualcosa che lo abbia spaventato o fatto arrabbiare.
Solo dopo aver escluso queste cause possiamo pensare che la paura che lo blocca e che il bambino esprime rifiutandosi di andare a scuola non sia legata ad un pericolo/fatto/episodio reale, ma che si tratti di una fobia scolare. Se così fosse è importante intervenire per aiutarlo a superare questa paura rivolgendosi ad un terapeuta ed è importante coinvolgere anche i suoi insegnanti dai quali potrà avere la necessaria collaborazione. Ad esempio quando il bambino lamenta di avere mal di testa e le insegnanti la contattano per riportarlo a casa, le consiglio di accompagnarlo dal pediatra ed una volta escluse con il dottore origini organiche, anziché portarlo a casa le consiglio di riaccompagnarlo a scuola.
E’ importante che il bambino venga rassicurato ed è importante parlare con lui di questo disagio. Lui deve sapere che non può assentarsi da scuola, che quello è un luogo sicuro e che lì ci sono persone che si curano di lui.
A volte il problema si manifesta a scuola ma ha origine a casa, diventa quindi importante anche rassicurarlo sul fatto che quando lui è a scuola, a casa procede tutto bene.
Saluti.
