Cara mamma,
tra le cause della stitichezza solitamente riconosciute che non necessitano di studi speciali, c’è l’alimentazione troppo raffinata e povera di fibre e la sedentarietà.
Contrariamente alle convinzioni più diffuse, i bambini, dopo il pasto hanno istintivamente bisogno di muoversi, saltare, correre, per attivare una più corretta digestione e di conseguenza la peristalsi intestinale.
Rimane una causa di cui non si parla: il sovraccarico dei tessuti che costituiscono le pareti intestinali e la loro conseguente mancanza di elasticità e motilità necessaria all’evacuazione.
Ecco perchè in molti casi l’attenzione al cibo, limitando il consumo di zuccheri ed inserendo frutta come kiwi o prugne, alla giusta idratazione e le assunzioni dei lassativi non danno i risultati sperati a lungo termine.
Al fine di ripristinare un buon funzionamento delle pareti intestinali possiamo quindi provare le spugnature o bagni derivativi per tre-quattro minuti per i bimbi di due anni di età. (per approfondire, puoi leggere la risposta Controllo sfinterico).
Per quanto riguarda invece l’uso del vasino, vorrei farti riflettere su un punto di vista diverso dall’educare a fare qualcosa piuttosto che il riappropriarsi di una competenza innata: ascoltare il proprio corpo.
Quando nascono, per nostra consuetudine, volontà e praticità mettiamo loro un pannolino in cui devono rilasciare senza troppa attenzione cacca e pipì.
Successivamente, in un periodo estivo o comunque comodo per noi, decidiamo che sia arrivato il tempo di togliere il panno… e tu sei mamma attenta che riesce a cogliere i segnali di reticenza e confusione… perciò rivedi la tua decisione e cerchi di non far diventare questo cambiamento una vera e propria fonte di stress.
Come si può fare?
Attraverso l’esempio di vita quotidiana che più ci appartiene, limitando il più possibile tutte quelle spiegazioni che i bimbi così piccoli non richiedono e spesso non comprendono…
Accompagnando sul vasino la nostra creatura al mattino appena svegli e noi sul vasone… con naturalezza… e poi dopo la colazione, in bagno per lavare i denti prima di uscire di casa si può fare una verifica per ascoltare se abbiamo nuovamente bisogno di liberarci… e poi al rientro, etc.
Credo, insomma, che la vita e la sua circolarità sia più semplice da vivere che non da raccontare…
Arianna
