Cara mamma,
suo figlio le ha manifestato preoccupazione, perché teme che gli adulti che lo fissano vogliano fargli del male. In realtà dalla sua richiesta, traspare una paura generalizzata in suo figlio: paura dei germi (per cui non tocca cose sporche), paura di farsi del male (allora non fa giochi pericolosi).
Per di più, questa paura verso gli adulti è ingiustificata e gli provoca sofferenza. Bisognerebbe capire qual è la causa scatenante e quali sono i sintomi che presenta il bambino mentre manifesta paura.
Io le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo per una psicodiagnosi, perché quando non vengono superate, le paure possono degenerare e trasformarsi in fobie oppure in stati ansiosi. La fobia è una paura persistente, intensa, difficile da controllare. Ogni fobia ha la sua “storia” legata alle esperienze individuali e ogni fobia ha anche un suo inizio in un particolare momento della vita che, generalmente, coincide con uno spavento o con una qualche forma di apprendimento o condizionamento.
Anche dietro gli stati ansiosi, diffusi e fluttuanti, ci sono spesso angosce o tormenti inconsapevoli che hanno l’effetto di amplificare le normali paure, di far perdere il controllo e possono insorgere anche in situazioni in cui non c’è nulla da temere o il pericolo è soltanto potenziale. A volte è proprio la capacità che abbiamo di prevedere pericoli e minacce a trascinarci nella trappola del falso allarme e nell’angoscia: ci sentiamo ansiosi non perché ci sia un pericolo vero e proprio, ma perché ci sentiamo insicuri e ci prefiguriamo delle minacce.
Le do qualche consiglio per aiutare suo figlio a controllare la paura:
-Se voi genitori siete calmi e sicuri di voi stessi lo trasmetterete anche al bambino. L’ansia può essere contagiosa.
-Evitate di rassicurarlo in maniera eccessiva, potreste convincerlo che c’è veramente qualcosa da temere. L’iperpretozione non favorisce la formazione del coraggio.
-Parlando troppo spesso davanti a lui di paure o fobie potreste aggravarle; meglio quindi evitare che vi ascolti quando parlate di questi argomenti con altri.
-Si può anche giocare a “far finta” di non avere paura e in questo modo affrontare insieme, scherzando, l’oggetto della paura. A volte questa strategia non funziona granché, altre volte invece dà risultati sorprendenti!
Ricordatevi che anche se possono sembrare molto resistenti, le paure infantili sono, in realtà, più effimere e instabili di quelle degli adulti e quindi anche più facili da trattare
