20 Aprile 2012 L'ESPERTO RISPONDE

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Piange nel sonno e beve poco latte

Buongiorno!
Ho un bimbo di 6 mesi, lungo 68 cm peso 9kg. Ha iniziato lo svezzamento a 4mesi e mezzo con buoni risultati, mangia sempre tutto. Fin da piccolissimo il suo problema è stato quello delle coliche, tanta aria e ruttini.
Dopo i tre mesi la situazione è migliorata ma non scomparsa del tutto. Nel frattempo però lui ha cominciato a bere sempre meno latte. Attualmente fa solo due poppate di latte da 180 ma ne beve scarsi 100.
Ho cambiato più volte il latte Humana, Huamana Digest, Nidina. Da circa due giorni sta prebdendo Nutriben senza lattosio, le spiego il perchè.
Da inizio gennaio il bambino si è ammalato tre volte nel giro di un mese e mezzo e sempre con bronchite asmatica. Il pediatra a questo punto suppone delle allergie (mio marito era asmatico).
Il problema che però mi assilla di più è che il bambino di notte piange. Quasi ogni ora urla disperato, lo prendo in braccio, fa aria e si riaddormenta.
Il pediatra allora ha pensato di provare con l’intolleranza al lattosio o con l’allergia alle proteine del latte (anche per la prima in famiglia ci sono casi).
Sono disperata! Il bambino piange sia nel sonno pomeridiano che in quello notturno.
Attendo un suo cortese parere.

Cara mamma,
La bronchite asmatica è una specifica irritazione delle vie respiratorie dovute all’impegno che l’organismo deve spendere per emettere fuori quello che riconosce come un avversario.
Un alimento, una situazione, un’emozione, un vissuto.

Dal tuo racconto credo sinceramente che il pediatra abbia molto chiara la situazione clinica della famiglia e che stia facendo le proposte adeguate alla tutela della salute del piccolo.
La tua creatura vorrebbe tanto dormire e non riesce perché è costantemente risvegliato da quel impulso alla tosse così fastidiosa.
Vorrei suggerirti di disporre diversi cuscini per inclinare maggiormente la posizione del materasso e di provare a sistemare nella camera un diffusore di propoli in quanto l’azione antispasmodica e antinfiammatoria della propoli viene diffusa nell’ambiente e quindi letteralmente “respirata” con gradualità.

In questi casi risultano essere degli eccellenti alleati gli antispasmodici in gocce e/o alcuni rimedi fitoterapici come la drosera.

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