Cara Silvia,
innanzitutto ci sembra sicuramente positivo il fatto che suo figlio smetta di piangere appena entra in classe e che, superata la difficoltà iniziale, resti sereno tutto il giorno. Purtroppo però nella sua mail ci ha fornito pochi elementi per meglio analizzare la situazione.
Noi ci siamo posti i seguenti interrogativi. Il bambino è andato anche al Nido e alla scuola materna? In caso affermativo si era presentato lo stesso problema? L’anno scorso, in prima elementare, a un certo punto ha smesso di piangere o ha continuato tutto l’anno? Oltre alla scuola il bambino vive, o ha vissuto, altre esperienze di separazione- seppur breve- dalla famiglia? In tal caso, come reagisce? Come affronta il distacco dalla famiglia? E voi genitori come lo affrontate?
Se rispondendo a queste domande si rende conto che il problema è limitato e circoscritto, probabilmente si risolverà spontaneamente (soprattutto se è andata così anche l’anno scorso), ma nel momento dell’accompagnamento a scuola è fondamentale che lei non si faccia contagiare dall’ansia del bambino mantenendo un atteggiamento sereno e rassicurante. Ad esempio, se la scuola ha rappresentato e rappresenta l’unica occasione di separazione dalla famiglia, il bambino si è presentato a questo importante appuntamento un po’ impreparato e va quindi aiutato ad affrontarlo con fiducia e serenità.
Se invece si rende conto che il problema è più generalizzato, ha origini più antiche e non è limitato solo alla scuola, forse potrebbe essere il caso di comprendere meglio le origini e le cause del disagio del bambino.
Se lo ritenesse utile non esiti a ricontattarci.
Saluti dallo staff dello Studio di Psicologia Relazionale.
