Cara Romina,
il tuo bambino è molto piccolo ma al contempo sta crescendo velocemente.
Avrai sicuramente notato alcuni cambiamenti in lui: espressioni facciali diversificate, livello di attenzione visiva e sonora più accentuata, partecipazione e curiosità accresciute.
Il pianto è un richiamo, un suono che lui utilizza per attirare l’attenzione e per comunicare le sue necessità.
Apparentemente a noi adulti pare che tutti i suoi bisogni siano stati soddisfatti, ma spesso ci dimentichiamo che ciò che lo spaventa possono essere il silenzio e la solitudine, che gli impediscono di mantenere la capacità di dormire profondamente, di abbandonarsi serenamente in una sensazione di protezione totale.
La separazione del neonato dalla madre obbliga il bambino ad un ritmo sonno-veglia più accelerato, “istintivamente” tende a rimanere guardingo, nonché ad utilizzare in modo distorto quelle energie necessarie per crescere e svilupparsi, che durante il sonno si canalizzano totalmente nell’accrescimento.
Le soluzioni creative possono essere di dormire insieme al bimbo, tenendolo sul petto o accanto, in modo da recuperare insieme le energie, oppure portarlo sul corpo.
Vi sono stati molti studi controllati randomizzati che hanno dimostrato che quando le cause del pianto del neonato non sono riconducibili a problemi di salute, i bambini piangono molto meno e dormono di più se vengono “portati” dalla madre o da un altro adulto, con l’ausilio di fasce.
In questo modo noi mamme possiamo continuare ad occuparci delle faccende domestiche o fare una passeggiata, pur mantenendo uno stretto rapporto rassicurante per la nostra creatura.
Esistono in commercio diversi ausili porta-bebè, tutti sono stati ripresi da culture molto antiche e ci riconducono ad un modo di crescere i nostri bimbi legato alla cultura dell’unione e non della separazione e del giudizio.
I piccoli non vengono viziati se tenuti in braccio, semplicemente viene soddisfatto il loro bisogno di contatto.
I nostri bimbi ci richiamano col pianto per soddisfare i loro bisogni primari, cibo, calore e contatto. Per l’adulto è molto impegnativo applicarsi nella cura del bebè, ma un bimbo soddisfatto e dunque sereno regala serenità a tutta la famiglia ed alla sua mamma in primis!
Altre cause riconducibili alla perdita del sonno profondo possono essere: i disturbi da eruzione dentale (abbondante perdita di bave, arcata gengivale arrossata, gonfia e bianca); i cambiamenti dell’alimentazione della mamma o l’introduzione di cibo “altro” per il bebè; le prime vaccinazioni o comunque l’assunzione di medicinali; o anche piccoli o grandi cambiamenti d’umore famigliare o dell’ambiente.
Augurandoti un buon cammino speriamo di averti dato spunti su cui riflettere!
Arianna e Cristiana
“Il bambino dice: stringimi, nutrimi, amami.” Nils Bergman
Portare i piccoli di Esther Weber edito da Leone Verde
Facciamo la nanna di Grazia Honegger Fresco edito da Leone Verde
Arianna Fucarino – Cristiana Bertotti
Associazione Guardaluna– Torino
