Cara Maria Grazia,
leggendo la sua mail ci sembra di cogliere in voi genitori una grossa
nostalgia nei confronti della scuola materna e un atteggiamento negativo nei
confronti della nuova scuola.
La scuola materna sembra quasi idealizzata (maestre meravigliose, l’universo,
i pianeti, i miti greci…) mentre quella elementare piuttosto squalificata
(sempre i soliti disegni, maestre disinteressate, poco umane…).
L’ingresso alla scuola elementare rappresenta sempre un cambiamento importante
e porta con sé grandi aspettative ma anche alcune paure. Da una parte c’è la
curiosità verso nuovi apprendimenti, la voglia di imparare a scrivere, leggere,
e scoprire tante cose che prima appartenevano solo al mondo degli adulti, dall’altra ci può anche essere un senso di inadeguatezza, il rimpianto verso un
periodo della propria vita più infantile, più libero e con meno regole.
Tutto
ciò è inoltre accompagnato dalla perdita di punti di riferimento importanti (le
vecchie maestre, i vecchi compagni).
Se voi genitori non siete i primi a provare entusiasmo per questo importante
passo che il vostro bambino sta facendo come potrà esserne felice lui?
Se voi genitori rimpiangete così tanto le vecchie maestre come potrà vostro
figlio accettare le nuove?
In questa fase iniziale, prima di ricorrere all’aiuto di un esperto, il nostro
consiglio è quello di essere più fiduciosi nei confronti della nuova scuola e
accogliere con interesse e fiducia il programma didattico proposto.
Vi invitiamo inoltre a non scoraggiarvi e non rinunciare al confronto ed ai
colloqui con le insegnanti anche se apparentemente meno accoglienti di quella della scuola materna: concedetevi la possibilità di conoscerle meglio e
scoprire che magari non sono poi così male!
Ricordate che il vostro atteggiamento, i vostri pensieri, le vostre credenze,
le vostre emozioni influenzano vostro figlio e, in questo caso specifico,
potrebbero influire negativamente sul suo inserimento scolastico.
Saluti dallo staff dello Studio di Psicologia Relazionale.
