Cara Maria Grazia,
tuo figlio sta affrontando un momento importante per la sua crescita, nei
suoi lati positivi e negativi.
E’ entusiasta di affrontare un’esperienza nuova, che lo fa sentire
sicuramente più grande, ma un po’ forse la teme anche e soprattutto sente la
sofferenza nello staccarsi dalle persone e dalla situazione vissuta finora.
Come aiutarlo in questo periodo difficile?
In questo caso l’ascolto è davvero la soluzione più adeguata.
Il problema è suo e voi ne siete consapevoli. Dalla tua lettera mi pare di
capire che voi siete sereni di fronte a questa situazione e chiedete
semplicemente un modo per aiutare lui.
Questa vostra serenità è molto importante: lui ha già il suo problema e se sente i suoi genitori troppo preoccupati, può aumentare a sua volta la sua preoccupazione.
La vostra serenità è invece un motivo di forza per lui, visto che gli trasmettete in questo modo che avete fiducia in lui e nella sua capacità di affrontare la situazione.
Tuttavia evitate di sminuire il suo malessere, con frasi del tipo: vedrai
che ti piacerà, troverai nuovi compagni, ecc. Cercate anche di non
consolarlo.
Provate ad ascoltarlo semplicemente, a mettevi nei suoi panni cercando di
comprendere le sensazioni che vi sta trasmettendo in quel momento e
accettandole tranquillamente, come il suo modo di essere e di affrontare la
situazione nuova.
E’ un modo anche per voi di conoscere meglio vostro figlio, senza nulla togliere o aggiungere a quel che sta vivendo.
L’accogliere anche la sua sofferenza e non solo i suoi momenti felici, è forse più difficile ma è segno della vostra accettazione e della sicurezza che gli potete trasmettere.
Faccio un esempio: un bimbo al primo giorno di scuola materna piange
disperatamente quando la mamma si allontana. La maestra gli si avvicine e
gli dice: “Ti manca la mamma”. Lui si calma e va a giocare con gli altri.
Ha sentito riconosciuto e accolto il suo dolore e si è tranquillizzato.
Mille altre espressioni di rassicurazione e consolazione del tipo: vedrai che la mamma tornerà, giocheremo insieme, ecc. non avrebbero sortito la stesso effetto.
Se riuscite ad applicare l’ascolto, renderete a vostro figlio un grosso
servizio perchè l’aiuterete a riconoscere e ad affrontare le sue emozioni e gli darete una competenza emotiva che gli sarà utile anche in seguito.
