Cara Dora,
le sintomatologie e le “alterazioni” dello stato di salute della nostra creatura allo spuntare dei dentini varia da bambino a bambino.
In queste fasi, generalmente, le mamme collegano stati di nervosismo, sonnolenza e/o sonno irrequieto, febbre, gengive calde e molto arrossate, inappetenza, perdita abbondante di saliva ed anche arrossamento dei genitali.
Questo non significa che compaiono tutte queste manifestazioni o che tutti i bimbi, per ciascun dentino, abbiano tutti i disturbi sopra indicati.
Sicuramente sono momenti delicati e di grande passaggio per la nostra creatura ed è necessario circondarli di attenzioni creando attorno a loro una ambiente più accogliente possibile e privo di stress, assecondandoli il più possibile.
Nel tuo caso specifico ti suggerisco di verificare che i detergenti utilizzati durante il cambio del pannolino non contengano quei tensioattivi che producono schiuma chiamati Sodio Lauril Solfato o SLS e analoghi, in quanto presentano i seguenti inconvenienti:
• per la pelle sono irritanti e tendono a seccarla e a generare prurito.
• producono abbondante schiuma che si sciacqua con difficoltà e con consumo di molta acqua.
• hanno aderenza alla pelle perciò anche dopo il risciacquo permangono legati allo strato corneo aumentando l’azione irritante e pruriginosa.
• sono poco biodegradabili ed inquinano le acque
Inoltre vorrei aggiungere che una possibile causa del rigonfiamento e dell’arrossamento dei genitali maschili dei bambini sono riconducibili ai tentativi di retrazione forzata del prepuzio al fine di ottenere la scopertura del glande, manovra del tutto immotivata, dolorosa e nociva!
Studi statistici hanno dimostrato che la retrazione é completa a sei mesi di vita nel 25% dei bambini, ad un anno nel 50%, a due anni nell’80% ed a quattro anni nel 90%.
Nel restante 10% le adesioni si risolveranno in epoche successive senza che ciò comporti la necessità di ricorrere a terapie chirurgiche.
Il semplice quotidiano lavaggio esterno é ciò che serve nel lattante e nel piccolo bambino.
Un consulto medico può servire nei seguenti casi:
• Se l’infiammazione non migliora dopo 2 giorni;
• Se il bambino ha la febbre;
• Se il piccolo non riesce a fare pipì;
• Se sul prepuzio si è formato del pus;
• Se l’infiammazione si ripresenta spesso
Arianna
