Gentile Valeria,
quella sensazione di tensione che descrivi nasce dal tuo nuovo stato di essere.
Sappiamo che quando nasce un bambino nasce una mamma e nasce un papà.
L’istinto e gli ormoni ci spingono spontaneamente in uno stato di sorveglianza assolutamente utile alla protezione della nostra creatura.
A volte succede però che tale disposizione alla vigilanza si trasforma in scoraggiamento quando, di fronte alle difficoltà, fatichiamo a trovare una soluzione che possa soddisfare il bisogno e l’equilibrio.
E se ci aggiungiamo i consigli e i condizionamenti delle persone che ci circondano, invece di riuscire a far chiarezza dentro di noi e a manifestare le nostre capacità di cura, ci ritroviamo con quella sensazione di impotenza a cui reagiamo con lo stato di allerta e tensione.
Per descrivere questo modo di sentire con un’immagine penso sempre ad una “molla”.
Se metti la molla in uno spazio piccolissimo, essa si accorcia e si contrae, si tende nello sforzo di saper aspettare lo spazio necessario alla distensione e al movimento, si carica di potente energia che nel tempo la “accorcia” perché si è adattata oppure “esplode”. Ma una molla è anche flessibile, capace di fare salti altissimi e superare ostacoli in modi imprevisti, con un cuore di acciaio sottilissimo ma ricoperto di morbido materiale colorato.
I neonati non sanno ancora di essere qualcosa “altro” dalla mamma a livello emozionale. Sentono le nostre emozioni e il nostro stato emotivo e non percependo la costrizione della scatola manifestano immediatamente tutto.
Questo lo sai già!
“rete” in cui esprimere te stessa e ritrovare fiducia.
Nelle tue competenze, uno spazio in cui potrai ricaricare positivamente la tua molla interna.
Devi coltivare il benessere tuo e della tua creatura attraverso il “contatto”. Le fasce di stoffa ricreano il nido del pancione, permettono a mamma e bambino di stare insieme in tutte le situazioni casalinghe e le uscite nel mondo, dichiarano disponibilità e presenza reciproca, permettono di costruire sicurezza e relax.
Potresti partecipare agli incontri sul “portare” i piccoli oppure ad un corso di massaggio neonatale.
Arianna
E’ una natura saggia e provvidenziale
quella che dà.
ad ogni bambino
il suo custode e tutore personale:
la madre.
Herbert Ratner
