Cara mamma,
se la bambina rigurgita tanto quanto descrivi è normale che chieda di poppare più frequentemente, proprio perché sa di dover crescere e lo può fare unicamente così: reintroducendo quello che è uscito fuori prima di essere assimilato interamente.
Quando la modalità di emissione è “senza sforzo” come se il latte salisse da solo possiamo pensare che è un problema legato a questo periodo e che passerà… in modo del tutto naturale quando la valvola detta cardias sarà sufficientemente matura.
Il cardias è la valvola situata fra l’esofago e lo stomaco, ed è paragonabile ad un tappo di bottiglia non perfettamente ermetico: più la bottiglia è piena di liquido e viene agitata, maggiormente il latte fuoriuscirà.
Pertanto è necessaria solo molta pazienza rispetto alla pulizia di magliette, bavaglini e pavimenti, ma soprattutto di garantire alla piccola una posizione eretta durante e dopo la poppata.
Rispetto alle evacuazioni mi permetto di rimandarti al link seguente:
Il mio bambino è stitico ricordando che le stimolazioni all’evacuazione quando non necessarie fanno sì che l’organismo si trovi maggiormente impegnato a ricostituire l’intera flora intestinale.
Maggiore impiego di energie rispetto a quelle introdotte e trattenute possono produrre un rallentamento della crescita… quando, ovviamente non stiano intervenendo malattie specifiche.
Credo con tutto il cuore che il tuo impegno di nutrire la bambina con il latte estratto con il tiralatte sia da lodare e che tu abbia bisogno di riposare… due bimbi così piccoli sono impegnativi… se hai la possibilità di farti aiutare da una nonna o una zia chiedi, per un certo periodo, di farti compagnia a pranzo, in modo da garantirti un riposino pomeridiano.
Arianna
Faccio quello che posso,
come posso, ogni giorno.
Mi impegno,
con fiducia e morbidezza.
Gioisco di ogni piccolo passo e accetto,
serenamente,
i limiti che ancora mi accompagnano.
di Paola Risoli
