28 Ottobre 2019 L'ESPERTO RISPONDE

Avv. Maria Ferrara

Titolare dello Studio professionale MF Legal Office che offre assistenza e consulenza legale sia in ambito giudiziario che conciliativo, con particolare riferimento al diritto di famiglia. Appassionata del proprio lavoro e “preda” di un guizzo creativo che la porta alla ricerca continua di nuove esperienze. Riceve su appuntamento nel suo studio di Via Baltimora, 90 a Torino - mail mariaelena.ferrara@gmail.com

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Quando il coniuge fa finta di essere nullatenente

Buonasera,
volevo sapere, ma se un genitore fa sparire tutti i suoi averi intestandoli ad altre persone, ad esempio la compagna, e fa finta di essere nullatenente.
Una volta davanti al giudice che effettuando delle verifiche verifica che è effettivamente cosi, che non ha niente, i figli perdono il mantenimento?
Cordiali saluti

Buongiorno sig.ra,

Non mantenere i figli può essere un reato, dunque se Lei ritiene che il padre “faccia finta”, può procedere penalmente con una denuncia.

Erroneamente si pensa che lo stato di disoccupazione esoneri i “senza lavoro” da qualsiasi obbligo sociale. Al contrario, anche chi è disoccupato deve mantenere i figli sino a quando questi non raggiungono l’indipendenza economica (non necessariamente, quindi, dopo i 18 anni, ma fino a quando non trovano un’occupazione stabile). E ciò perché l’obbligazione sorge solo per aver messo il figlio al mondo e conta in proposito soltanto la capacità generica di lavoro.

D’altronde se l’onerato è giovane e ha potenzialità specifiche che derivano dalla sua formazione deve metterle a frutto per contribuire alle esigenze dei bambini collocati presso l’altro genitore.

La legge parte da una presunzione: chiunque, se davvero vuole, può e deve trovare un’occupazione, salvo prova contraria. In fin dei conti è difficile non trovare un lavoro anche umile, come quello nei campi, andare a pulire le scale di un centro commerciale o lavare le auto in un’officina. E bisogna farlo, se la necessità chiama e i bambini hanno bisogno di mangiare.

Del resto, il fatto di essere disoccupati non significa necessariamente e in automatico non aver altri redditi: si può non avere un lavoro ma vivere con un canone di affitto per un immobile di proprietà, o vivere grazie agli aiuti dei genitori o a un risparmio presente in conto corrente.

Questa presunzione può essere superata solo se il padre dimostra il contrario: è il genitore inadempiente che, se vuole evitare la condanna penale, deve provare di essersi adoperato a trovare un’occupazione o che le proprie condizioni di salute glielo impediscono e, nello stesso tempo, di non aver altri redditi da cui attingere per aiutare i figli (ad esempio immobili dati in affitto, un conto in banca benché modesto, nonni o altri aiuti da parenti ecc.).

Non importa dunque che il padre sia senza reddito e senza lavoro: a meno che non dimostri al giudice – in caso di querela da parte dell’ex coniuge – di essere totalmente incapace economicamente e di aver comunque tentato di trovare un nuovo posto di lavoro senza esserci riuscito.

Questa è una prova molto difficile quando non vi siano dai fatti ostativi gravi (per es. malattia importante).

Spero di averLe chiarito un po’ le idee.

Un caro saluto

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