Cara mamma,
questo primo momento di separazione crea davvero un vortice di emozioni. Proprio come tu racconti, nell’ultimo periodo prima del rientro al lavoro, decidiamo di sperimentare i primi distacchi… valutiamo le persone a cui affidare la nostra creatura… osserviamo l’evoluzione dele nostre emozioni… domandiamo le reazioni e il modo in cui hanno trascorso il tempo senza di noi.
Quando tutto fila liscia ci dicono che la nostra bambina o bambino sono stati bene: hanno giocato, sorriso , dormito, mangiato.
Ma con noi il loro comportamento comincia a cambiare… a qualunque età questo primo distacco avviene porta con sè notevoli cambiamenti.
Il mio suggerimento è quello di giocare tanto al gioco del cu-cù, fare allenamento con i “buongiorno”,”arrivederci”, “vado in cucina”, “sono tornata”… nei semplici spostamenti in casa.
E’ necessario coltivare dentro il nostro cuore l’approccio sereno a tali separazioni in modo da riuscire ad accogliere le loro emozioni con un sorriso rilassato che può rassicurare e rinforzare la sicurezza di un Ritorno.
Penso anche che sia importante chiedere la “collaborazione” delle persone a cui affidiamo anche in termini di disponibilità a ricordare più volte e con gentilezza dove siamo.
La domanda: “dov’è la mamma?” deve necessariamente essere seguita da una risposta più veritiera e precisa possibile: “E’ in quell’ufficio che compila documenti importanti, ma tornerà nel pomeriggio”, oppure “E’ in panetteria a preparare i dolci, e ritorna da te fra tre ore” o “è in quell’ufficio, tutto giallo e marrone, con le cuffiette, a rispondere alle telefonate e arriverà a casa dopo il tuo riposino”o anche “E’ sul pulmann che la porta a casa”, e eccetera.
Spero di averti dato gli “spunti” che cercavi e se vuoi approfondire privatamente puoi contare sulla mia disponibilità.
“La crescita non è solo un aumento armonioso di dimensioni, ma una trasformazione.”
Maria Montessori
