18 Gennaio 2011 L'ESPERTO RISPONDE

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Risvegli notturni a 3 anni

Sono mamma di un bambino di 3 anni che non ha mai dormito molto.
Dalla nascita Gabriele si svegliava spessissimo tant’é che il pediatra mi consigliò di dargli il Nopron ma i risultati sperati non sono mai arrivati.
Ora Gabry ha 3 anni e frequenta felicemente l’asilo ma i risvegli sono aumentati, anzi, si é stranamente aggiunta la paura di perdermi.
Non riesce più a dormire da solo e vuole che io dorma nel suo letto tutta la notte cercando sempre un contatto fisico e se provo ad andare via balza fuori dalle coperte chiamandomi disperatamente.
Lavoro da quando ha 5 mesi e tutto ciò mi spaventa… mi può aiutare?
Quali Fiori di Bach posso eventualmente usare?
Grazie anticipatamente..
Monica

Risposta:

Cara Monica,
Dopo aver approfondito il tema della nanna con diverse letture, le mie conclusioni sono quelle espresse da Massimo Ammanniti in questo seminario:
Come i bambini imparano a regolarsi.
Rispetto ai fiori di Bach ti posso dire che personalmente mi sono fidata della teoria affermata in naturopatia: i primi 7 anni di vita il bambino è impegnato in particolar modo a sviluppare il piano fisico, dai 7 ai 14 il piano emotivo, dai 14 ai 21 anni il piano mentale.
Poiché i fiori di Bach operano sul piano emotivo è bene evitare l’apporto di qualunque “messaggio” attraverso essenze “esterne” che possano pilotare in modo specifico le emozioni.
Immagino che tu abbia già utilizzato i fiori per te stessa e dunque, nell’ipotesi che tu voglia proporli al tuo bambino ti suggerisco di contattare un esperto che possa quotidianamente supervisionare l’evolversi della situazione.
Credo che i figli abbiano profondamente bisogno del contatto con la propria mamma per i primi anni di vita: della loro matrice hanno necessità di ricaricare le pile energetiche interne per poter affrontare il mondo. E sono pure convinta che se riusciamo ad ascoltare le emozioni che si scatenano dentro di noi di fronte alle difficoltà delle nostre creature ci ritroviamo ad ascoltare il nostro sé bambino: è un vero e proprio lavoro su noi stesse quello di riuscire a distinguere fra ciò che siamo stati un tempo e le risposte che abbiamo ricevuto allora dai nostri genitori, e ciò che siamo oggi rispetto ai figli.
Conosco con esattezza la difficoltà di una mamma lavoratrice, ma pure quella di un figlio che vorrebbe trascorrere molto più tempo con i propri genitori ed in particolare con la propria mamma.
È fondamentale la calma e la devozione per riuscire a creare una routine positiva per noi stessi e per i nostri figli al momento della nanna.

È importante per loro sentire lo sguardo su di sé, l’accoglienza, il contenimento delle braccia, le carezze e le tenerezze e lo spazio per agire in autodeterminazione.
Ti vorrei suggerire di cogliere tutte le occasioni in cui state insieme per condividere spazi e occupazioni e contatto.
Recarsi a scuola mano nella mano, portare in braccio la creatura per un breve tratto prima di accedere alla classe o all’uscita da essa fino al cancello o all’auto, fermarsi ad osservare il suo gioco per diversi minuti, colorare insieme un disegno con lui in braccio, guardare insieme un cartone animato seduti sul divano e parlarne a tavola, dedicarsi dei massaggi e progettare uno spazio quotidiano di dedizione reciproca, farsi il solletico sul lettone o un boogie-boogie per divertirsi al rientro a casa. Ad esempio dopo cena… si può ballare per una decina di minuti un bel lento, leggere dei libricini o ascoltare una storia in cd… usare lo strumento della voce per musicare delle ninne nanne e… tutto quello che già conosci.
Hai già riconosciuto il richiamo di tuo figlio… assecondalo.
Dormire insieme, in una prima fase, (nel suo letto, nel lettone, avvicinare i letti), tenervi per mano, ascoltare il respiro reciproco può rasserenare tutta la famiglia.
Dopo un certo periodo potrai proporre al bimbo di passare solo una fase della notte vicini, in quanto è diventato più forte e coraggioso e sicuro, stimolando così la sua autonomia e la certezza che tu ci sei sempre. Infine riuscirà ad addormentarsi da solo, dopo averti salutato, sbaciucchiato e abbracciato.
Ci potranno essere notti altalenanti, ma con gradualità lo scopo sarà raggiunto: il “ben (e)essere” di tutti.

Conosci la ninna nanna del chicco di caffè?
Ninna nanna mamma portami con te
nel tuo letto grande solo per un po’.
una ninna nanna io ti canterò
E se ti addormenti mi addormenterò.

Ninna nanna mamma insalata non ce n’è
sette le scodelle sulla tavola del re
ninna nanna mamma ce n’è una anche per te
dentro cosa c’è solo un chicco di caffè.

Dormono le case dorme la città
solo l’orologio suona e fa tic tac
anche la formica si riposa ormai
ma tu sei la mamma e non dormi mai.

Ninna nanna mamma insalata non ce n’è … (ritornello.)

Quando sarò grande comprerò per te
tante cose belle come fai per me
chiudi gli occhi e sogna quello che non hai.
I tuoi sogni poi mi racconterai.

Ninna nanna mamma insalata non ce n’è
sette i piatti d’oro sulla tavola del re
ninna nanna mamma ce n’è uno anche per te
ci mettiamo su tutto quello che vuoi tu
ci mettiamo su tutto quello che vuoi tu.

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