25 Agosto 2019 L'ESPERTO RISPONDE

LABirINTO

Le dottoresse Nota e Garritano psicologhe, e Daniela Meschieri, psicologa e psicoterapeuta, propongono percorsi di gruppo, consulenze, valutazione cognitiva, per promuovere il benessere emotivo-cognitivo dei bimbi e dei loro genitori. Per contattarle info@psicolabirinto.it o 340/87.15.241

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Sono tornata al lavoro e mia figlia non mi considera

Buongiorno, sono una mamma di una bimba di 9 mesi, che ho accudito da quando è nata sempre io.
Da due giorni ho ripreso a lavoro, faccio tre ore che con tempo di percorso diventano 4 tra andata e ritorno…
Sto vivendo malissimo la separazione con la bambina, perché mi manca e ho paura che si distacchi da me…
Effettivamente quando torno non fa una piega, né tanto meno vuole stare con me in braccio anzi… vuole stare con i nonni…
Non so se può essere una forma di rabbia o perché si sente offesa che io non ci sia stata per questo tempo…
Ma so che questo distacco mi fa stare malissimo

Gentile signora,
la ringraziamo per l’onestà di questa sua lettera.

Sembra oggi più difficile poter ammettere quanto è bello passare del tempo con il proprio neonato, e la fatica che si fa a staccarsi da lui o lei, dopo mesi in cui si è stati una cosa sola. Sembra che per forza ci si debba dire contente di poter uscire di casa e tornare alle relazioni professionali e alle interazioni sociali.

Alcune donne sono fiere di come affrontano questa separazione, altre la vivono, come lei, come un momento doloroso, stressante e delicato.

Forse per lei è stato troppo presto questo passaggio e le quattro ore sono interminabili, il viaggio di un’ora, poi, uno spreco di tempo. E la riformulazione del suo ruolo materno può essere complicata: che mamma è in quelle quattro ore?

Di una cosa però, può essere certa: i bambini hanno una enorme capacità di adattamento, quella che lei legge come “rabbia” o “offesa”, potrebbe essere invece fiducia e ringraziamento. Insomma, la sua bambina potrebbe star lì a dirle che può star tranquilla, senza correre, la ritrova dove l’ha lasciata, in mani sicure, e per questo è tranquilla e anzi, le è grata, di averle insegnato che si può esser sereni anche a distanza e che è bello conoscere i nonni e arricchire così il proprio mondo. La rabbia che ipotizza nella relazione è legata alla sua fatica. Ci rifletta su, si confronti con altre mamme, pensi a quanta energia ha a disposizione per affrontarla davvero, ma si prenda del tempo.

Quando torna a casa, vuol davvero raccontare a sua figlia solo che le è mancata o anche le mille avventure che una mamma lavoratrice sa vivere?

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