21 Aprile 2010 L'ESPERTO RISPONDE

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Stitichezza del lattante

Volevo intanto ringraziarla per l’esauriente risposta alla mia precedente domanda (Il singhiozzo) e per il servizio attento e puntuale che lei svolge confortando e sostenendo noi neomamme nella crescita dei nostri figli .
Per quanto riguarda il quesito volevo chiederle se esiste qualche rimedio naturale o metodo contro la stitichezza del neonato, in questo caso mia figlia di quattro mesi, non riesce ad andare di corpo da due giorni e mezzo ma fà solo pipì.
E’ meglio consultare il pediatra o si può stimolare la defecazione con qualche elemento naturale o metodologia specifica??
Grazie per la disponibilità e la sua pazienza.
Lara

Cara Lara,
grazie per le belle parole a nome di tutti.
Speriamo di riuscire ancora ad essere all’altezza delle vostre aspettative ed esigenze.
Le funzioni organiche sono collegate ad aspetti fisici riconducibili all’alimentazione e ad aspetti di carattere emotivo.
Se la bambina è allattata al seno in modo esclusivo le cause di tale problematica possono essere ricondotte ad una alimentazione della mamma troppo ricca di carboidrati e proteine e povera di fibre.
Come sappiamo durante l’allattamento, così come nella vita in genere, il giusto equilibrio fra alimenti crudi e cotti, dolci e salati, ricchi di fibre e parti acquose risolvono i problemi intestinali.
I metodi naturali che vorrei suggerire sono di bere al mattino un bel bicchiere d’acqua, per proseguire con della frutta fresca (da preferire kiwi, pere, prugne e arance) e dello yogurt.
Nel caso in cui il problema della creatura debba protrarsi si può assumere della mannite (reperibile sia in farmacia sia nei negozi specializzati in articoli per l’infanzia) che passerà attraverso il latte materno.
Se, viceversa, la bambina assume latte in formula possiamo dare a lei alcuni cucchiaini di manna (è lo zucchero del frassino che puoi acquistare in erboristeria) filtrata e lasciata raffreddare perchè precedentemente fatta sciogliere in acqua calda, anche più volte al giorno.
La stitichezza, per sua stessa definizione, rappresenta un trattenere, un non lasciare andare e le mamme che allattano e vivono un contatto costante con i propri bebé sono facilitate nel riconoscere anche attraverso le normali espulsioni organiche il benessere emotivo del bambino.
Perciò la domanda che bisogna porsi è “abbiamo vissuto giornate stressanti, tese, molto impegnative, ricche di spostamenti e di poco contatto?”
Se la risposta è affermativa significa che è arrivato il momento del bagno caldo, dei massaggi (in senso orario sulla pancia della creatura e movimenti della bicicletta per facilitare l’evacuazione), della musica rilassante, delle coccole e del riposo.
Arianna

Arianna Fucarino
Associazione Guardaluna– Torino

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