Cara Antonella,
entrambi gli eventi (separazione e trasferimento) rappresentano cambiamenti importanti che richiederanno un adattamento da parte di sua figlia, per cui comprendiamo la sua preoccupazione.
Se però esistono vincoli di realtà che rendono impraticabile una soluzione alternativa, è necessario agevolare la bambina facendo appello a tutte le risorse disponibili: personali, familiari e di contesto.
Ben vengano dunque la vicinanza al papà e ai nonni, le nuove opportunità di socializzazione, la sicurezza economica.
Se il trasferimento consente tra l’altro di mantenere la vicinanza di entrambi i genitori, è probabile che sia la soluzione meno traumatica.
I disagi deriveranno dalla separazione delle figure di riferimento extrafamiliari attuali, quali insegnanti e amichetti, poi dall’affrontare l’inserimento in un ambiente estraneo, in particolare nella nuova scuola.
Inoltre cambierà l’ambiente domestico e si modificheranno le distanze e i rapporti fra i diversi membri della famiglia.
Per quel che riguarda il distacco, può essere d’aiuto curare che la bimba abbia la possibilità di accomiatarsi da coloro che le stanno a cuore (i saluti, un’eventuale festicciola di addio – o di arrivederci – non sono solo aspetti formali, ma aiutano ad elaborare la separazione) e che essa possa esprimere i suoi sentimenti al riguardo (ad esempio il rammarico o il desiderio di riavvicinarsi).
Poi seguirete e cercherete di agevolare l’inserimento nella nuova scuola e negli altri contesti. Potrete cominciare, ad esempio, facendo conoscenza con gli insegnanti e presentando loro la situazione: con molta probabilità otterrete collaborazione e buoni consigli.
Quanto alla ristrutturazione della famiglia, due aspetti sono particolarmente importanti.
Tornando in casa dei suoi genitori è importante che lei, nonostante la momentanea dipendenza economica, mantenga comunque il suo ruolo di adulta e di madre. Accetti pure l’aiuto dei suoi genitori, ma continui a occuparsi in prima persona dell’educazione di sua figlia, e a prendere autonomamente le sue decisioni.
Il rischio è, in questi casi, di trovarsi nuovamente a fare “la figlia”, alla stregua di una sorella maggiore della propria.
Sarebbe perciò anche opportuno che nella casa fosse dedicato uno spazio esclusivo e privato per lei e la bimba.
Infine, ricordi che il principale motivo di sofferenza dei figli nelle separazioni è dato dall’essere coinvolti nel rapporto conflittuale fra i genitori. Faccia dunque tutto il possibile per evitare che il problema di coppia influenzi le vostre scelte come genitori.
Una buona cooperazione fra mamma e papà (per qual che riguarda esclusivamente l’aspetto genitoriale) può essere mantenuta e rappresenta certamente il miglior fattore di protezione.
Saluti dallo staff dello Studio di Psicologia Relazionale.
