1 Dicembre 2010 L'ESPERTO RISPONDE

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Una bimba che vuole essere grande

Buongiorno,
sono mamma di Alice, di quasi 4 anni di età.
Alice è una bimba molto sveglia, curiosa, socievole, super attiva, determinata e testarda.

Quest’anno ha iniziato la scuola materna, non ha avuto nessun problema di inserimento, (avendo già frequentato in precedenza il nido), anzi è molto entusiasta…
La scuola materna che frequenta, ha classi eterogenee, è a contatto quindi anche con altri bambini di 4, 5 anni, e lei essendo ora dei piccoli, rifiuta di esserlo, continua a dire che lei è grande e vorrebbe fare anche le attività che svolgono i grandi, (ginnastica, inglese, musica ecc…). E a volte capita che per conquistarsi la loro simpatia arrivi ad essere davvero prepotente ed aggressiva.
Non vuole essere considerata piccola, non vuole avere limiti, e spesso mi ricatta dicendomi che se non le faccio fare le attività che fanno i grandi, lei non vuole più andare a scuola…
Tutto questo naturalmente quando sono le 8 del mattino e bisogna uscire da casa per andare a lavoro.

Premetto che è figlia unica, e che vuole essere sempre al centro dell’attenzione… ha un carattere forte e vuole sempre avere l’ultima parola… a volte, estenuata io cedo… e mio marito invece non si schiera mai… lascia sempre che sia io ad agire.

Le chiedo come uscire da questa spirale, come posso aiutare mia figlia ad accettare la sua età, e a farsi voler bene con atteggiamenti buoni e rispettosi.

E un consiglio a me, come riuscire a essere ferma e decisa sempre, perché a volte anche io cedo per lo sfinimento.

Grazie di cuore

Ahi ahi… non so se ti piacerà,
ma il consiglio è che devi importi, anzi DOVENTE IMPORVI!
Per definire chi decide le cose in casa, cioè i genitori INSIEME (tuo marito deve indossare i panni di genitore e smettere di essere la Svizzera, in famiglia non vale!), e perché la giovane “arpia” dovrebbe imparare a ricevere anche dei no.
Capisco che pressati dal lavoro e dai mille impegni, spesso ci lasciamo prendere un po’ la mano dai figli soprattutto su cose che al momento non ci sembrano importanti, però intanto così la signorina “brucia” le tappe evolutive decise dalla scuola che voi avete scelto per lei, e poi perché se la scuola ha deciso che quelle sono attività che fanno solo i più grandi, è così che deve essere. Ci saranno sempre differenze nella sua vita, giuste e ingiuste, bisogna darle gli strumenti per affrontarle. E gli strumenti ce li prepariamo man mano crescendo affrontando i no, le arrabbiature e le delusioni, averle sempre vinte serve solo a non affrontare fatiche e poi a essere impreparati alla vita vera.
Cerca di spiegare a tua figlia che ci sono tappe da affrontare come prima andava ali nido che era una scuola diversa ed ora va alla scuola materna perché è troppo grande per il nido, ma non Ancora abbastanza grande per le elementari o le attività che fanno i grandi. Ci sono molti libri anche di fiabe che aiutano i bambini a capire la successione temporale, i fiori che crescono il tempo che cambia le cose e le fa crescere per diventare qualcosa d’altro qualcosa pronto per nuove avventure.
Coraggio è ora di affrontare pianti e capricci e di far capire alla giovane fanciulla che il mondo va avanti e lei deve adeguarsi per diventare grande davvero e poi eventualmente provare a cambiare il mondo come piace a lei!
Scusa se l’ho messa su anche un po’ sullo scherzo, ma seriamente bisogna affrontare i capricci e farle capire che ci sono cose per ogni età, per ogni tappa.
Buon “lavoro”! Pat

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