Cara Gisella,
Il tuo racconto rivela tanta stanchezza e questo è comprensibile!
Fare la mamma a tempo pieno ha molti vantaggi è vero, ma ci si sente sempre in prima linea… costantemente impegnate a prenderci cura della nostra creatura, delle mansioni domestiche (c’è sempre qualcosa da fare in casa…), dei pranzi e delle cene, dei nostri amici animali. E quando non riusciamo a vedere i risultati, quando non tutto fila liscio, arriva anche quella sensazione di insoddisfazione e solitudine che blocca la creatività!
Abbiamo bisogno di comprendere COSA impedisce la serenità dei nostri figli, e di conseguenza la nostra.
I bambini che soffrono di reflusso sviluppano una certa sensibilità alle tensioni: hanno un costante bruciore al tratto esofageo, sentono i succhi gastrici in movimento e ne subiscono i fastidi soprattutto quando desiderano riposare.
Sappiamo, anche dalla nostra personale esperienza, che quando non riusciamo a riposare bene di notte vivremo tutta la giornata con un atteggiamento nervoso, dove la tendenza all’iper-azione ci servirà per contrastare la stanchezza.
Il vantaggio dell’essere mamme full-full-time è il tempo a disposizione per osservare, per fermarci a riflettere, per metterci in con-tatto con il nostro sentire prima di tutto… come ti senti tu di fronte alle sue “scariche emotive”?
Riesci a dare un nome alle tue emozioni?
Riconoscere e accettare le nostre emozioni aiuta a sentire e non rifiutare quelle dei nostri figli.
Il compito di insegnare loro, attraverso l’esempio, a gestire rabbia e frustrazione; ad esprimere senza nuocere quel vulcano nella pancia; a non reprimere, ma imparare a controllare, le emozioni ci aiuta nella strada di consapevolezza di sé, dei propri limiti e punti di forza.
Il compito non è facile, lo so bene, ma dobbiamo consentire a noi stesse lo spazio per la stanchezza e per gli sbagli avendo come obiettivo una sola mansione alla volta perché solo così riusciamo a coltivare l’arte della pazienza e della creatività.
Ti posso suggerire di leggere il libro pubblicato recentemente da La Leache League “Crescerli con amore” dove troverai diversi spunti di altre mamme come il tocco gentile, l’abbraccio contenitivo, la tecnica del disegno, l’attesa con il respiro e molti altri.
È bene ricordarsi che l’elemento acqua può essere di grandissimo aiuto nei momenti di tensione: organizza per lei il gioco dei travasi nel lavandino, la piscinetta sul balcone dove schizzare acqua a piene mani e lavare bambolotti, lavare stoffe e contenitori di plastica di ogni dimensione, annaffiare piante.
La stagione è nostra alleata!
È fondamentale riferire la nostra presenza e disponibilità all’ascolto, ma soprattutto la nostra autenticità!
Arianna
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Una bimba molto nervosa
Buongiorno,
sono una mamma che non sa cosa fare ho bisogno di un consiglio.
Ho una bimba che si chiama Noemi e ha 19 mesi. Il papà lavora tutto il giorno e quindi è presente solo la sera mentre io faccio la mamma a tempo pieno.
Noemi quando era piccola soffriva di rigurgito e ho fatto per o primi sei mesi la cura con riopan gel, da quando è nata non hai mai dormito nè di notte nè di giorno: ha sempre pianto anche se non aveva niente.
Ogni tanto la facevo piangere ma non serviva a niente!
E’ una bimba iper attiva.
Dopo un anno la pediatra decise di darmi il nopron per farla dormire un po’, ma dopo averglielo dato per due settimane senza risultato, mi sono accorta che era diventata dipendente e ho messo di darglielo.
Comunque non dormiva lo stesso.
Dopo questo periodo è da due mesi che un dorme un po’, ma continuano le crisi di pianto, tira i pugni contro il muro, piange e urla quando le impedisco di fare qualcosa, ha delle crisi di nervoso anche se sono una mamma che gioca con lei, la faccio svagare, frequentiamo amici con bambini per far in modo che inizia a relazionare con altri bimbi. Mio marito quando arriva a casa dal lavoro cerca di dedicarle il suo tempo. Abbiamo anche due cagnolini con qui lei gioca, ma quando le vengono queste crisi se la prende anche con loro.
Premetto che ultimamente sono nervosa anch’io perchè sono da sola e non cosa fare e non so cosa è giusto.
Vi chiedo un consiglio secondo le vostre esperienze, cosa è giusto fare?
E’ normale questo comportamento?
Spero che mi rispondete al più presto e vi ringrazio per la vostra disponibilità.
Gisella
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