4 Ottobre 2010 L'ESPERTO RISPONDE

Home  > L'esperto Risponde  > Vivo in un monolocale

Vivo in un monolocale

Sono Francesca,
45 anni, separata da 5 anni. Ed ho una figlia di 9 anni. Nella casa coniugale e’ rimasto il padre, dove vive con la nuova compagna da 4 anni.
Là la bimba ha la sua camerina. Io ritrovandomi senza casa mi sono arrangiata. Ed ho acquistato un monolocale (costava un po’ meno).
Adesso pero’ sono preoccupata. La bimba comincia ad essere grande e nella stanza c’e’ solo un lettone, dove dormiamo io e lei. Insomma e’ una stanza sola e mi chiedo se psicologicamente questa situazione può creare confusione soprattutto a mia figlia.
Per quanto mi riguarda sento che non abbiamo spazi definiti… In realtà la stanza quando c’è lei diventa il suo spazio… Quando ha amiche diventa difficile convivere tutti insieme…
Insomma secondo lei devo cambiare casa… Anche se ciò mi mette in grosse difficolta’, soprattutto economiche?
Non vorrei che questa situazione però danneggiasse la bambina nel tempo…
Gia’ da suo padre, non va molto volentieri, forse anche perche’ da lui la gestione della sua vita è completamente diversa da quando è con me… Forse io sono troppo in simbiosi con la mia bambina?
Grazie
Francesca

Cara Francesca,
vivere in un monolocale non rappresenta la situazione ideale né per lei né per sua figlia.
Sembra che attualmente la bimba non risenta particolarmente della situazione ma, man mano che crescerà avvertirà sempre più il bisogno di avere degli spazi personali e di intimità per se stessa, da condividere talvolta più con le amichette che con la madre.
Prima o poi un certo distacco sarà inevitabile e, effettivamente, vivere in un monolocale e dormire nel lettone con la mamma potrebbe creare situazioni di fastidio, disagio, o anche imbarazzo (provi a immaginare sua figlia più grandicella che si confronta con le coetanee). Lei, Francesca, si sente pronta ad affrontare questa fase della crescita di sua figlia?
Naturalmente se non c’è in alcun modo la possibilità economica di cambiare la vostra situazione abitativa starà a lei individuare delle strategie per permettere ad entrambe – e sottolineiamo entrambe- di avere degli spazi (in casa o fuori casa) riservati, personali.
Per quanto riguarda invece il fatto che Viola non vada volentieri dal padre, provi a guardarsi dentro per capire se – inconsapevolmente – è in parte responsabile di questo atteggiamento.
Come sta quando la bambina è dal padre? Come affronta la sua solitudine? Che sentimenti prova verso il suo ex marito che ha la casa più grande ed è riuscito a rifarsi una vita con una nuova compagna? E inoltre quanta fiducia ha in se stessa e nella possibilità di riuscire prima o poi a migliorare la sua situazione?
Se la bambina percepisce un suo disagio, una sua difficoltà nel “lasciarla andare”, se teme di “tradirla” andando dal babbo, se sa che la mamma da sola sta male, allora difficilmente riuscirà ad andare serenamente dal padre.

Chiedi all'esperto

Vuoi fare una domanda ai nostri esperti? fa la tua domanda compilando il form, selezionando come argomento quello più pertinente alla tua domanda

INVIA DOMANDA
Categoria:
Argomenti:

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ogni settimana, tra giovedì e venerdì, ti arriverà una mail informativa sugli appuntamenti, le opportunità e le offerte del territorio.

Iscriviti