Cara Elisa,
sei consapevole delle motivazioni che possono spingere una bimba serena e allegra come tua figlia ad avere crisi di pianto.
Il cambio di abitazione e l’allontanamento del padre e dei nonni, con cui vivevate ultimamente, rappresentano per lei una perdita per cui lei cerca in te sicurezza e affetto.
Sento il tuo dispiacere di madre al suo pianto incontrollato ed il tuo desiderio di aiutarla a ritrovare la sua spensieratezza.
E penso che tu possa fare effettivamente molto per lei.
E’ importante che tu riconosca il tuo dispiacere e la sofferenza che il suo pianto ti procura.
Tu desideri che lei smetta di piangere e ti attivi per questo. Cerchi di consolarla e lei piange di più, sei burbera e lei si trattiene, ma poi spiace a te.
Lei, come tutti i bambini, è molto sensibile alle emozioni che tu vivi e reagisce di conseguenza.
Per lei poter esprimere la sue emozioni è un momento liberatorio e nel contempo di presa di coscienza di quanto sta vivendo.
Se tu riesci ad accettare che tua figlia incontri nel percorso della sua vita momenti difficili e sei certa che abbia anche le capacità di superarli (e tu lo affermi chiaramente comunicando che è intelligente, sa fare ragionamenti profondi, dici che è possibile dare tempo al tempo… ed ogni essere umano ha comunque risorse che lo aiutano ad affrontare la vita), allora il tuo atteggiamento cambierà.
Sarai fiduciosa nelle sue capacità e le trasmetterai questa fiducia.
Potrai starle vicina con un atteggiamento di accettazione delle sue manifestazioni emotive, senza sminuirle e senza enfatizzarle, potrai ascoltarla con attenzione senza interferire sui suoi vissuti, potrai accoglierla senza nulla aggiungere o togliere a quanto ti comunica, sia con il suo pianto che in altro modo.
In questo clima di semplice e puro ascolto, lei potrà prendere contatto con le sue emozioni, imparerà a riconoscerle, sicura dell’accettazione, della comprensione e dell’affetto della mamma e ne uscirà rafforzata.
Poiché hai poche ore per stare con lei durante la giornata, è importante che quel tempo sia significativo e di qualità.
Lo stesso atteggiamento può essere utilizzato per aiutarla a ritrovare la sicurezza necessaria a tornare a dormire nel suo lettino e, con la gradualità che ritenete necessaria, nella sua stanza, senza più ripensamenti.
Anche questo sarà per lei un momento di crescita in cui troverà i suoi spazi e imparerà a rispettare i vostri, facendo un ulteriore passo verso l’autonomia personale.
