Cara mamma,
la tua creatura, come tu stessa racconti, sta manifestando un forte disagio, una inquietudine che probabilmente nasce da una insicurezza sul comportamento che lui stesso deve attuare e sulle risposte “imprevedibili” degli altri bimbi.
L’approccio migliore in questi casi è di scegliere con cura il momento delle uscite: percorrere il medesimo tragitto, raggiungere lo stesso luogo, all’incirca nel medesimo orario e trattenersi per un periodo preciso.
Andiamo verso l’inverno ed è importante scegliere le ore più calde: fra le 11 e le 15, prima del pranzo o subito dopo.
Al contrario di quello che si pensa abitualmente, i bambini hanno molte energie dopo i pasti e una passeggiata al giardinetto sotto casa facilita la digestione ed il successivo riposino.
In più s’incontrano pochi bambini, l’atmosfera è più intima e calma e l’esplorazione in solitudine favorisce la realizzazione della sicurezza in se stessi e la conoscenza del luogo.
Credo che si sia convinto, attraverso il confronto con il cuginetto, di dover vivere un ruolo decisionale secondario, dipendente e impossibilitato alla libera espressione.
Il mio suggerimento è quello di creare momenti in cui possa vivere esperienze autonome e personali in un contesto di vicinanza con altri bimbi della sua età, ad esempio la biblioteca o la ludoteca/spazio gioco, in modo che possa osservare e decidere “se” e “quando” intraprendere gli scambi… non è opportuno forzare i suoi tempi. Si sentirebbe non compreso dalla persona in cui ripone la massima fiducia, cioè la mamma e il papà, e forzato ad entrare in una relazione che lo spaventa.
Non credere alle analisi troppo “facili” e scontate che ricevi: utilizzale per rinforzare la tua capacità d’analisi e d’osservazione sulla relazione vissuta con la tua creatura. Lui ha bisogno di te e tu ci sei. Lui ha bisogno di sentirsi al sicuro e tu lo proteggi. Lui ha necessità di credere in se stesso e tu lo accompagni nei luoghi in cui questo possa accadere. Lui ha bisogno di sentirsi compreso e tu lo accogli.
Se vuoi approfondire puoi leggere articolo pubblicato in torinobimbi Timidezza e difficoltà socializzazione
