7 Dicembre 2010 L'ESPERTO RISPONDE

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Paura degli altri bambini

Salve,
mio figlio di due anni e mezzo continua ad avere
paura degli altri bambini, al parco come gli si avvicina uno di loro tende a
scappare ed a piangere impaurito,come vede che ci sono altri bambini comincia
a dire che non ci vuole andare, anche con bambini che conosce tende ad
isolarsi e non volerci giocare,ed inutilmente cerco anche io di aiutarlo ad
inserirsi nel gioco.
Premetto che il bimbo non frequenta nessun tipo di asilo e che è sempre con
me perchè io non lavoro.
Tutti mi dicono che si comporta così perché sta sempre con me e gli do troppe attenzioni, ma io mi sento di comportarmi come una normale mamma.
Ha un cugino più grande di lui di 3 mesi molto manesco che ha sempre frequentato e potrebbe averlo spaventato.

Cara mamma,
la tua creatura, come tu stessa racconti, sta manifestando un forte disagio, una inquietudine che probabilmente nasce da una insicurezza sul comportamento che lui stesso deve attuare e sulle risposte “imprevedibili” degli altri bimbi.

L’approccio migliore in questi casi è di scegliere con cura il momento delle uscite: percorrere il medesimo tragitto, raggiungere lo stesso luogo, all’incirca nel medesimo orario e trattenersi per un periodo preciso.
Andiamo verso l’inverno ed è importante scegliere le ore più calde: fra le 11 e le 15, prima del pranzo o subito dopo.
Al contrario di quello che si pensa abitualmente, i bambini hanno molte energie dopo i pasti e una passeggiata al giardinetto sotto casa facilita la digestione ed il successivo riposino.
In più s’incontrano pochi bambini, l’atmosfera è più intima e calma e l’esplorazione in solitudine favorisce la realizzazione della sicurezza in se stessi e la conoscenza del luogo.
Credo che si sia convinto, attraverso il confronto con il cuginetto, di dover vivere un ruolo decisionale secondario, dipendente e impossibilitato alla libera espressione.
Il mio suggerimento è quello di creare momenti in cui possa vivere esperienze autonome e personali in un contesto di vicinanza con altri bimbi della sua età, ad esempio la biblioteca o la ludoteca/spazio gioco, in modo che possa osservare e decidere “se” e “quando” intraprendere gli scambi… non è opportuno forzare i suoi tempi. Si sentirebbe non compreso dalla persona in cui ripone la massima fiducia, cioè la mamma e il papà, e forzato ad entrare in una relazione che lo spaventa.
Non credere alle analisi troppo “facili” e scontate che ricevi: utilizzale per rinforzare la tua capacità d’analisi e d’osservazione sulla relazione vissuta con la tua creatura. Lui ha bisogno di te e tu ci sei. Lui ha bisogno di sentirsi al sicuro e tu lo proteggi. Lui ha necessità di credere in se stesso e tu lo accompagni nei luoghi in cui questo possa accadere. Lui ha bisogno di sentirsi compreso e tu lo accogli.

Se vuoi approfondire puoi leggere articolo pubblicato in torinobimbi Timidezza e difficoltà socializzazione

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